"Non ha comunicato l'utilizzo del forno elettrico", ingiunzione per pizzaiolo

Tre, invece, gli analoghi provvedimenti che sono stati notificati alle ditte proprietarie di bus turistici che non hanno pagato la tassa di stazionamento

Tre ingiunzioni di pagamento a carico di altrettante ditte, proprietarie di autobus turistici, che non hanno pagato la tassa di stazionamento. Ma anche una ingiunzione – di ben oltre mille euro – a carico di una persona che è stata trovata, dalla polizia municipale, ad esercitare “l’attività di laboratorio di preparazione e somministrazione di sostanze alimentari, senza inviare comunicazione all’autorità, in quanto all’interno del laboratorio-cucina è stato installato un forno elettrico destinato all’attività di pizzeria”.

A firmare le 4 nuove ingiunzioni di pagamento è stato l’ormai ex comandante della polizia municipale Cosimo Antonica. Tre, appunto, sono state notificate alle imprese proprietarie di bus turistici che non hanno pagato la tassa di stazionamento. I bus – così come tanti altri - erano stati pizzicati, dalla polizia municipale, fra via Panoramica dei Templi, via Passeggiata archeologica e via Caduti di Marzabotto. Ad accertare, allora, il mancato pagamento della tassa di stazionamento fu proprio la polizia municipale. Vennero elevate – come da routine ormai – le sanzioni: 100 euro ad autobus.

Multe che avrebbero dovuto essere pagate o, entro 30 giorni, contestate con scritti difensivi o con la richiesta di essere ascoltati. Passaggi procedurali che sarebbero stati ignorati. Ecco, dunque, che si è arrivati alle ingiunzioni di pagamento. Adesso le ditte, proprietarie dei bus turistici, dovranno pagare la sanzione amministrativa di 100 euro, oltre la somma di 90 euro quale tassa di stazionamento, una sanzione da 45 euro pari al 50 per cento della tassa evasa e 13,60 euro per le spese di notifica.

Nel maggio del 2018, sempre dalla polizia municipale della città dei Templi durante un’ispezione, vennero trovate irregolarità in un laboratorio di preparazione e somministrazione di sostanze alimentari. In quella circostanza venne elevata una sanzione, il minimo previsto, da mille euro. Multa che non è stata appunto onorata e dunque, adesso, con le 13,60 euro di spesa di notifica, s’è trasformata in una ingiunzione di pagamento da parte del Comune.

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