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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Racalmuto

"Non ci sono esigenze cautelari", il ginecologo Biagio Adile torna in libertà

L'ex primario di Uroginecologia di Villa Sofia è stato arrestato nel novembre 2017 dopo la denuncia presentata da una paziente, una tunisina di 28 anni dalla quale avrebbe preteso dei favori sessuali

Il ginecologo Biagio Adile, di origini racalmutesi, è stato sospeso a tempo indeterminato, non lavora e quindi non può reiterare il reato. E' questo il motivo per cui la seconda sezione del tribunale, presieduta da Lorenzo Matassa, ha rimesso in libertà il medico finito ai domiciliari con l'accusa di avere abusato di una paziente migrante da lui seguita per alcune gravi patologie.

Adile era primario di Uroginecologia di Villa Sofia. E' stato arrestato nel novembre 2017 dopo la denuncia presentata da una ragazza tunisina di 28 anni dalla quale avrebbe preteso dei favori sessuali per quanto era riuscito a fare per la sua situazione clinica. Al centro dell’indagine una registrazione che la donna ha fatto con il cellulare e che incastrerebbe lo specialista.

La vittima della presunta violenza, arrivata a Palermo e ospite di una casa famiglia della provincia, si era rivolta ad Adile che si è messo a sua disposizione riuscendo finalmente a trovare una cura per risolvere suo problema. Due gli episodi finiti sotto la lente degli investigatori, uno nello studio privato del primario e l’altro nel reparto di Villa Sofia. Adile - che in passato si era anche candidato a sindaco di Racalmuto - ha sempre respinto ogni accusa. 

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