Nomi replicati, niente tabelle e scarsa manutenzione: toponomastica all'anno zero

La questione è stata posta al Comune mesi fa dalla prima commissione consiliare, senza però alcun intervento apprezzabile da parte degli uffici preposti

Agrigento, città (anche) delle denominazioni “abusive” delle strade. La questione è stata posta all'attenzione dell'ente già mesi fa dalla 1a commissione consiliare: questa ha evidenziato agli uffici come esista un problema di doppia denominazione delle vie cittadine, ma, anche, della compresenza in più zone della città di strade con lo stesso nome. Una situazione che provoca numerosi problemi ai cittadini, che si trovano, soprattutto in fase di realizzazione di documenti di identità ad avere delle chiare difficoltà con gli enti di riferimento. Un quadro ancora molto nebuloso che, certificano gli uffici, è frutto dell’assenza di una chiara normativa del settore da parte del Comune. 
Il primo regolamento in tal senso, ad esempio, risale al 2013 e ancora oggi si attende l’approvazione di uno strumento più completo che, tuttavia, si trova ancora all’attenzione del dirigente del settore. 

Il problema della denominazione “selvaggia”, comunque, affonda la propria origine nel secolo scorso: erano gli anni ottanta del boom edilizio e cittadini ed uffici, un po’ a cuor leggero, davano un nome alle vie della città senza verificare se quei nomi erano stati già usati. Una situazione che a quanto pare è estremamente diffusa, tanto che il Comune, sollecitato dalla commissione, sta effettuando per la prima volta un monitoraggio complessivo per rilevare l’esistenza e la dislocazione delle vie con doppio nome oppure con un nome già usato da altre arterie cittadine.

Ottenuto questo sarà possibile iniziare a ragionare su una soluzione che, però, dovrà essere a costo zero per i cittadini, i quali si potrebbero trovare in caso contrario a dover rifare tutti i documenti personali riportando la modifica anagrafica predisposta dal Comune.
Insomma, una “bonifica” di vecchie prassi “nocive” avrebbe comunque delle refluenze sulla vita di ogni giorno dei residenti, anche se, va detto, già alcuni lamentano delle difficoltà dovute a carenze municipali. 
A distanza di mesi da quando si affrontò il tema, tuttavia, di passi avanti non se ne sono visti, con la commissione che non ha potuto far altro che chiedere notizie agli uffici e attendere nuovi passi avanti. Niente è stato fatto, ad esempio, nemmeno sul fronte dell'eliminazione della vecchia segnaletica, laddove le strade hanno cambiato nome. Un caso è facilmente riscontrabile in via Pietro Nenni, ex via Porta di Mare. Qui, su un muro, è possibile vedere entrambe le insegne. Ma perché non si provvede a sostituire le vecchie tabelle e non si pensa a dotare le strade senza segnaletica di quanto mancante? Difficile farlo: nel bilancio sono stanziate  solo mille euro.
 

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