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Lunedì, 23 Maggio 2022
Le indagini / Licata

Il tafferuglio post processione, le indagini hanno fatto chiarezza: scazzottata fra due ragazzi

Nessuna rissa, contrariamente a quanto era stato ipotizzato in primissima battuta, durante i festeggiamenti di Sant'Angelo. Tutti gli altri coinvolti erano persone che hanno tentato di dividere i giovani esagitati

I carabinieri della compagnia di Licata sono riusciti a fare chiarezza su quanto è avvenuto qualche giorno fa, durante i festeggiamenti di Sant’Angelo, poco dopo la conclusione della processione. In centro storico – tra piazza Della Vittoria e via Sottotenente Sapio – non c’è stata una rissa.

La rissa dopo la processione del santo patrono, coinvolti giovani dai 20 ai 30 anni: acquisiti filmati

Ma una scazzottata fra due giovani, dai 20 ai 30 anni, verosimilmente alticci. A mettersi in mezzo, cercando di evitare il peggio – dettaglio che aveva fatto apparire l’episodio come una rissa – più persone, una decina in totale, anche residenti in altri paesi. I giovani portati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” non si sono neanche fatti refertare. L’episodio risulta dunque essere perseguibile, se arriveranno naturalmente le denunce, a querela di parte. I militari dell’Arma sono riusciti a ricostruire cosa effettivamente era accaduto in quel maxi tafferuglio, acquisendo più testimonianze e visionando i filmati degli impianti di videosorveglianza. 

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