Cronaca

"Non c'è stato gioco d'azzardo", assolti 21 titolari di bar

Secondo l'accusa le macchinette per le scommesse presenti nei locali pubblici non erano regolari. Di parere diverso il giudice monocratico Ricotta

Il tribunale di Agrigento

Ventuno titolari di esercizi pubblici dell’Agrigentino sono stati assolti, dal giudice monocratico Vincenzo Ricotta, dall’accusa di avere commesso delle irregolarità nella gestione delle macchinette da scommesse.

La sentenza è stata emessa nei confronti di: Giuseppe Terrasi, 53 anni, di Favara; Roberto Sallia, 34 anni, di Palma di Monte chiaro; Calogero Prestia, 44 anni, di Porto Empedocle; Angelo Vinci, 65 anni, di Palma di Montechiaro; Rosario Farraguto, 43 anni, di Palma di Montechiaro; Carmelo Sanfilippo, 39 anni, di Porto Empedocle; Angelo Cacciatore, 37 anni, di Joppolo Giancaxio; Pietro Alotto, 40 anni, di Palma di Montechiaro; Giuseppe Palumbo Piccionello, 42 anni, di Fa vara; Pino Patti, 34 anni, di Favara; Gaspare Cammalleri, 49 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Argento, 48 anni, di Realmonte; Alessandro Buono, 44 anni, di Casteltermini; Silvio Caltagirone, 48 anni, di Casteltermini; Massimo Argento, 46 anni, di Agrigento; Gerlando Zambuto, 64 anni, di Agrigento; Luca Argento, 35 anni, di Agrigento; Maria Genovese, 53 anni, di Siracusa; Francesco Caruso, 35 anni, di Cammarata; Vincenzo Mangapane, 45 anni, di Cammarata; e Nazzarena Daddi, 46 anni, di Agrigento.

L’assoluzione era stata chiesta anche dal pm Fabrizia Fasulo. Le indagini erano sate condotte dalla guardia di finanza. Secondo la procura le macchinette sarebbero state collegate a siti internet privi di concessione e avrebbero consentito il gioco d' azzardo e le scommesse clandestine. Ora il giudice ha stabilito che non c’era alcuna irregolarità. 

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