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Lunedì, 20 Maggio 2024
A grandi passi verso l'estate

"Sì alla movida, no al 'tappo umano' in via Atenea": comitato per l'ordine e la sicurezza con i titolari dei locali

Affrontata anche la questione viabilità ingolfata, soprattutto nel weekend, a San Leone. Il prefetto Filippo Romano, nei prossimi giorni, incontrerà i vertici di Aica e Genio civile

Sì alla movida, nonché al tentativo di "risvegliare" il centro storico e di far "respirare" le attività commerciali. Sì - ripetuto anche più volte - al divertimento e alle iniziative. "No" però al "tappo umano" lungo via Atenea perché pericoli e rischi sono troppi. E non soltanto nel caso di risse e disordini, ma anche semplicemente per prestare soccorsi sanitari in casi di malori o incidenti. Non soltanto l'Urban fest, ma l'intera movida Agrigentina, sono stati stamani al centro di un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Filippo Romano. Massima autorità governativa che ha raccolto l'allarme, per i pericoli e rischi appunto, in merito al maxi affollamento della via Atenea nelle serate del weekend.    

Non tutto dipende soltanto dagli esercenti commerciali che, a spese proprie, hanno dato vita a un programma di eventi che richiama centinaia e centinaia di giovanissimi, anche dall'hinterland. Anche il Comune, nonostante gli spettacoli siano stati organizzati da privati appunto, è chiamato in causa. Non è del resto possibile consentire il passaggio, neanche dagli autorizzati a farlo per la Ztl, di mezzi che appunto, nel gran marasma di presenti, potrebbe provocare pericoli. 

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Stamani, durante il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica con i delegati dei locali notturni, non è stata presa nessuna decisione. Né la prefettura, né la questura vogliono impedire gli eventi programmati. Una soluzione - che si sta appunto studiando - va trovata. E meglio ancora se sarà una soluzione condivisa e concordata. Ma quel "tappo umano" - e su questo prefetto, questore e comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza sono stati chiari - non è accettabile perché pericoloso. 

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Trattando l'argomento movida non s'è potuto non parlare di San Leone, così come degli indispensabili, quanto tradizionali, controlli antiabusivismo. Seguiranno, nei prossimi giorni, altri incontri e riunioni. E l'obiettivo non è che quello di trovare soluzioni concordate con tutti, ma facendo in modo che la movida venga civilizzata. Il prefetto Filippo Romano, proprio sul "fronte" di San Leone, ha deciso di incontrare, già nei prossimi giorni, i responsabili di Aica e del Genio civile. Nel rione balneare ci sono lavori - come quello contro il dissesto idrogeologico e il recupero della pista ciclabile - che non possono continuare, non così a rilento, in questa stagione. Non è possibile perché si creano infatti incolonnamenti infernali lungo il viale Delle Dune. 

Al comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, oltre ai vertici delle forze dell'ordine e alla rappresentanza dei locali della movida, erano presenti anche i comandanti della polizia municipale di Agrigento e Porto Empedocle e l'assessore comunale alla viabilità della città dei Templi. 

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