Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Assalto armato a nigeriano per rapinarlo di cellulare e portafogli", due a giudizio

Lo straniero sarebbe stato minacciato con la pistola e immobilizzato, gli imputati sono stati arrestati dalla squadra mobile tre settimane dopo i fatti

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Giudizio immediato per Roberto Fragapane, 27 anni e Giuseppe Casà, 24, accusati di avere rapinato con una pistola un nigeriano al quale avrebbero sottratto un cellulare e un portafogli. Lo ha disposto il giudice Luisa Turco su richiesta del pm Alessandra Russo, ritenendo che la prova fosse "evidente" e si potesse, quindi, saltare l'udienza preliminare.

I difensori - gli avvocati Annalisa Russello e Davidè Casà - entro quindici giorni possono chiedere un giudizio alternativo come l'abbreviato o il patteggiamento. In caso contrario la prima udienza del dibattimento è stata fissata per il 6 ottobre davanti al giudici della seconda sezione penale. I due imputati, arrestati dalla squadra mobile tre settimane dopo la rapina, compiuta il 12 gennaio, hanno sempre negato i fatti dicendo che c'era stata una semplice colluttazione dopo aver chiesto al nigeriano se aveva dell'hashish.

La vittima della rapina ha denunciato, invece, di essere stato avvicinato dai due ragazzi a bordo di un'auto, di cui ha fornito la targa, dalla quale sarebbe sceso uno dei due - secondo l'accusa Fragapane - mentre Casà lo avrebbe atteso al volante. L'aggressione sarebbe avvenuta al Quadrivio.

Lo straniero sarebbe stato minacciata con una pistola, immobilizzato e rapinato. Intanto il gip ha sostituito la misura del carcere con quella degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, per Fragapane che si trovava in cella (Casà era già ai domiciliari) per via dei precedenti e dell’ulteriore reato contestato, vale a dire la violazione della sorveglianza speciale.

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