Niente messa di Natale in una scuola della città, la preside: "Decisione sofferta ma giusta"

Da una parte i genitori atei e dall'altra i credenti. La preside ha deciso di prendere una drastica decisione

Sta facendo discutere la decisione presa da un istituto scolastico della città. La preside di una scuola, su specifica decisioni di alcuni genitori atei, ha deciso di annullare la messa di Natale. Sotto la lente di ingrandimento è finito l’istituto comprensivo “Agrigento centro”. Da una parte i genitori atei, dall’altra i credenti.

Niente messa di fine anno, quindi, come da tradizione per gli alunni delle scuole Lauricella e Garibaldi. "I genitori degli alunni e le associazioni - dice Anna Gangarossa, la preside al centro del caso - mi stringono la mano per la scelta che ho fatto. Sono rispettosa del pluralismo e soprattutto sono una donna di legge, per questo devo attenermi alle norme che mi impongono di non impegnare ore curriculari al culto visto che la scuola deve essere laica e ci sono precise regole imposte dal ministero dell'Istruzione. La mia è stata una decisione sofferta ma giusta, mi si accusava di impegnare ore del percorso scolastico in attività religiose, come è il precetto, e ciò non era possibile. Ho solo applicato la legge, dispiace essere attaccata da chi vuole strumentalizzare la vicenda per scopi politici". 

Una decisione che ha suscitato non poche polemiche. Niente messa di Natale e diversi genitori che hanno protestato a gran voce. Altri, invece, apprezzano l'operato del dirigente scolastico. 

Sulla vicenda continuano a registrarsi interventi di dissenso. 

Il vice coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Giuseppe Milano, commenta: "Apprendiamo dagli organi di stampa che la preside ha annullato il precetto natalizio per le proteste di alcuni genitori che lo reputavano non rispettoso della laicità ed offensivo nei confronti delle minorenze che professano altre religioni. Qualora la notizia fosse confermata, riteniamo si tratti di un episodio di discriminazione al contrario, inaccettabile, di una gravità inaudita ed oltraggioso per le nostre radici cristiane".

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"Chi non è d’accordo o non vuole assistere alla Messa di Natale a scuola - dice, invece, il deputato Alessandro Pagano - è libero di andarsene o fare altro. Ma che gli alunni di un intero istituto vengano privati delle nostre tradizioni millenarie è grave e inaccettabile. Quella della preside dell'istituto comprensivo di Agrigento-Centro, Anna Gangarossa, è stata una decisione ideologica, arbitraria e non rispettosa della stragrande volontà delle famiglie e degli alunni e come tale meritevole di condanna morale e non solo".

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