Niente differenziata, la protesta: "Siamo la pattumiera del Feudo d'Alì"

Un cittadino di Santa Elisabetta, ex assessore, denuncia: "I commercianti degli altri paesi dove c'è il servizio di raccolta vengono a gettare i rifiuti da noi"

Il Comune di Santa Elisabetta

"Siamo diventati la pattumiera del Feudo d'Alì". L'ex assessore di Santa Elisabetta, Carmelo Catalano, denuncia una situazione di particolare degrado che si sarebbe creata nel paese e lancia un appello al nuovo comandante della polizia municipale che sarà inviato, dal Comune di Agrigento, per un giorno alla settimana.

"Contrariamente agli altri tre comuni dell'Unione Feudo d'Alì, vale a dire Sant'Angelo Muxaro, Raffadali e Joppolo - protesta Catalano - da noi non è stata attivata la raccolta differenziata. La conseguenza è che la sera i commercianti degli altri paesi, dove sono stati tolti i cassonetti, vengono a gettare i rifiuti a Santa Elisabetta.

Catalano aggiunge: "Mi auguro che l'amministrazione attivi presto anche da noi il servizio di raccolta differenziata, in ogni caso chiedo fin da subito al comandante della polizia municipale Salvatore Fragapane che predisponga controlli e multe salate per gli esercenti dei comuni del Feudo d'Alì che ci hanno trasformato nella loro pattumiera aggravando un costo che paghiamo solo noi sabettesi". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Autovelox alla rotonda degli scrittori: raffica di multe, il telelaser incastra invece i più audaci

  • Neonato muore dopo 2 giorni dalla nascita, Procura apre un'inchiesta

  • Incidente fra auto e moto, 3 feriti: uno è grave e l'altro era senza patente

  • Trovati i "pizzini" e il "libro mastro": i due fratelli applicavano tassi usurai che arrivavano al 120%

  • Beve detersivo e finisce in ospedale: trasferito a Catania, 73enne lotta fra la vita e la morte

  • "Hanno incassato 80 mila euro su un prestito di 25, ma ancora volevano soldi": fermati due fratelli

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento