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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Campobello di Licata

Stipendi non pagati ai netturbini, Confael: "Sia istituito un tavolo tecnico"

Manlio Cardella: "E’ grave il ripetersi dei ritardi nell'erogazione del salario a 250 lavoratori ad opera della Dedalo e dei Comuni di Campobello di Licata, Canicattì e Licata"

Gli operatori ecologici di Campobello di Licata sono indietro, con l'incasso degli stipendi, di quattro mesi. Quelli di Canicattì, invece, sono in arretrato di tre mensilità. "Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ad oggi, è diventato una scatola cinese. E' difficile individuare precise responsabilità ad oggi diluite - ha scritto il segretario provinciale della Confael, Manlio Cardella, - tra i sindaci e gli organi di gestione commissariale degli Ato in liquidazione, della Gesa Ag2 e Dedalo Ambiente. E’ grave il ripetersi dei ritardi nei pagamenti del salario a 250 lavoratori  ad opera della Dedalo di Licata e dei Comuni di Campobello di Licata, Canicattì e Licata".

"Denunciamo l'atteggiamento della Srr Ato4 Ag Est, il cui presidente Giovanni Picone, sindaco di Campobello, - scrive Antonio Damasco, del dipartimento servizi di pubblica utilità della Confael - si attarda ancora inspiegabilmente ad istituire un tavolo tecnico, richiesto da settimane alla luce non solo del piano d’ambito di competenza della Srr  ma anche a seguito della recente sentenza del Tar che ha dichiarato  illeggittime le ordinanze che hanno costretto i Comuni a conferire in altra discarica, con un pesante aumento dei costi della Tari a carico dei cittadini". 

"Riteniamo che  in una logica d’ambito - conclude Manlio Cardella - la nuova Srr abbia il compito di verificare la coerenza del piano d’ambito rispetto all’esigenza di assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali, al raggiungimento al 65 per cento dei livelli di raccolta differenziata,  all’abbattimento dei costi del servizio a carico dei cittadini, trasparenza in gare ed appalti, all’applicazione delle norme di tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro. Attendiamo pertanto di partecipare ad un tavolo tecnico convocati insieme agli attori che ruotano attorno al servizio, sindaci del bacino d’ambito, dipartimento regionali  Rifiuti, gestore della discarica di Siculiana, Comune di Agrigento, associazioni dei consumatori e di categoria". 


 

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