Porto Empedocle, raccolta fermata un'ora dopo l'avvio: nuove speranze da Roma

Firmato decreto da 5 milioni del Governo nazionale, chiesto incontro in Prefettura per cercare di far rientrare la protesta dei netturbini

Un operaio della Realmarina

La raccolta dei rifiuti era partita alle otto del mattino per poi fermarsi poco più di un'ora dopo, quando è stato chiaro a tutti che in realtà non vi era ancora alcun reale accordo sul pagamento delle spettanze arretrate.

E' stata una mattinata di tensione al Comune di Porto Empedocle (l'ennesima) dopo le speranze, durate poco, che la vertenza dei netturbini fosse stata archiviata. Infatti, sebbene durante l'incontro in Prefettura di mercoledì sera convocato su richiesta della Cisl si sia valutata la possibilità che il Municipio versasse, in questa fase, 170mila euro circa per il pagamento degli oneri sui ritardati pagamenti, l'idea non sarebbe stata definita tecnicamente. Così, mentre gli operatori ecologici ricominciavano a lavorare, al Comune si accertava che in realtà quelle somme non potevano essere versante nel modo richiesto dalle ditte (che puntavano così ad avere liquidità immediata) considerata l'assenza di una specifica voce di bilancio per questa funzione.

Porto Empedocle, gli operatori ecologici sono tornati al lavoro... ma per poco

Così i netturbini sono tornati ad incrociare le braccia e tra i cittadini, che avevano tirato un sospiro di sollievo, è esplosa la rabbia. Mentre gli uffici erano al lavoro per trovare una soluzione tecnica attuabile, però, è arrivata una nuova notizia, potenzialmente positiva non solo per i netturbini ma per l'ente: la firma da parte del Ministero dell'Interno del decreto che stanzia (anzi, presta) risorse ai comuni in dissesto. Nello specifico a Porto Empedocle saranno versati oltre 5 milioni di euro che però l'Ente dovrà restituire allo Stato in tre anni con la possibilità del Governo nazionale di prenderli però coattivamente dai conti (ma non dalla liquidità) in caso di mancato pagamento anche di una sola rata.

"Salta" anche la ditta alternativa per il servizio di igiene ambientale, Porto Empedocle è sola

"Questo decreto cambia tutto - spiegano quindi dall'amministrazione comunale - perché non sarà più necessario trovare una soluzione articolata da un punto di vista finanziario ma si potrà, direttamente, pagare una parte delle fatture".

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In tal senso tutto è posticipato a domani. E' stato già chiesto un incontro in Prefettura durante il quale, si spera, si dovrebbe addivenire ad una soluzione definitiva.

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