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Cronaca

"Neonato morto per un guasto della culletta termica", processo azzerato

Il trasferimento del giudice Ermelinda Marfia ha fatto ripartire da capo il dibattimento arrivato in fase avanzata. Oggi un altro rinvio per lo sciopero dei magistrati onorari

Il giudice Ermelinda Marfia è stata trasferita al tribunale di Palermo e i difensori dei tre imputati non hanno dato il consenso a utilizzare gli atti già acquisiti: il processo a carico di due medici e un infermiere dell’ospedale San Giovanni di Dio, accusati di avere provocato la morte di un neonato, ripartirà da capo con la convocazione di tutti i testi che dovranno tornare in aula a confermare le dichiarazioni rese in precedenza.

Il dibattimento, peraltro, doveva riprendere oggi davanti al giudice Rosanna Croce e, invece, c’è stato un rinvio di due mesi per lo sciopero dei pubblici ministeri onorari. Sul banco degli imputati la ginecologa Maria Concetta Rotolo, il pediatra Antonino Cutaia e l’infermiere Giovanni Moscato.

La morte del piccolo Salvatore Aron, il 20 giugno del 2011, tre giorni dopo la nascita, sarebbe avvenuta perché la culletta termica nella quale il neonato doveva essere trasportato dall’ospedale San Giovanni di Dio al San Vincenzo di Taormina, non funzionava e il tragitto si protrasse per ben sette ore.

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