Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Saldi, tutto fermo: i negozianti pronti a chiudere di nuovo le saracinesche

Il presidente di Confesercenti Vittorio Messina chiarisce: "Il trend è assolutamente negativo, le attività sono rimaste vuote"

(foto ARCHIVIO)

“Dalla riapertura dei negozi il 18 maggio scorso non si sono registrati segnali positivi: molti operatori commerciali non potranno che chiudere le proprie attività se questo trend non si invertirà.

E’ un quadro a tinte davvero molto fosche quello tracciato dal presidente regionale di Confesercenti, Vittorio Messina, a poco più di una settimana dall’avvio della stagione dei saldi, forse la più difficile di sempre.

“La nostra associazione di categoria – spiega – annualmente traccia lo stato dell’arte inviando dei questionari ad un campione significativo di commercianti per comprendere come è andata a sette giorni dall’avvio dei saldi, e se il trend su base regionale non è certamente buono, a livello locale è davvero catastrofico. Gli operatori infatti non solo escludono che questi abbiano avuto o avranno un influenza effettiva sulle vendite, ma ritengono che se la situazione dovesse rimanere questa potrebbero dover scegliere di chiudere a causa dell’insostenibilità dei costi, da quelli per il personale al pagamento degli affitti ma non solo: se durante la fase del lockdown sono state sospese tasse e imposte, queste sono state rinviate di fatto a luglio e settembre, e senza un riavvio delle vendite diventa impossibile pagare il dovuto”.

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