Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Dagli Usa indagini in 3D per i reperti della necropoli di Sant'Angelo Muxaro

Firmata una convenzione tra la Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento e l'Università della Florida meridionale

La necropoli di Sant'Angelo Muxaro

I reperti della necropoli di Sant’Angelo Muxaro sotto la lente esperta di archeologi statunitensi, grazie ad una convenzione tra la Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento e l’Università della Florida meridionale. Con una nuova campagna di studi, sarà avviata una indagine archeometrica dei reperti custoditi nei magazzini della Soprintendenza, per indentificarne meglio le caratteristiche storiche.

LEGGI ANCHE: DAGLI USA A REALMONTE PER LA VILLA ROMANA

Inoltre, ai reperti saranno applicate innovative tecniche 3D per lo sviluppo di un programma di fruizione digitale. Si studierà, tra l’altro, la caratterizzazione chimica delle fabbriche della ceramica e delle leghe degli oggetti metallici attraverso la tecnica non invasiva nota come “Portable X-Ray Fluorescence”, ovvero radiazione di fluorescenza X, che si ottiene irraggiando il campione con raggi X e gamma ad alta energia. Verranno esaminati, ancora, i reperti ossei, includendo indagini a largo spettro, dallo studio antropologico, a quello del Dna antico.

Direttore scientifico del progetto, insieme alla Soprintendenza, sarà l’archeologo Davide Tanasi, che guiderà anche un’altra campagna di studi per la valorizzazione della villa romana di Realmonte. Lo studioso, inoltre, ha già collaborato con la Soprintendenza di Agrigento in diversi progetti di divulgazione del patrimonio archeologico anche a livello nazionale, con alcune ricostruzioni in 3D del bene di Realmonte.

LEGGI ANCHE: VILLA AUREA SI RIFA' IL LOOK

Nella convenzione, che avrà durata triennale, saranno coinvolti studenti di archeologia provenienti dal mondo dell’università e del volontariato, con laboratori didattici integrati, creando sinergie e collaborazioni con diverse realtà. L’università americana metterà a disposizione personale qualificato ed apparecchiature per l’elaborazione dei dati, oltre ad inviare in Sicilia giovani studenti selezionati per il progetto. La Soprintendenza di Agrigento, invece, fornirà il proprio personale per attività di tutoring e funzioni di supporto, oltre a condividere il patrimonio archeologico per esercitazioni pratiche di schedatura e disegno tecnico. Tutte le spese di ricerca, compresa la mobilità degli studenti e dei docenti, saranno a carico dell’università statunitense.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dagli Usa indagini in 3D per i reperti della necropoli di Sant'Angelo Muxaro

AgrigentoNotizie è in caricamento