Lunedì, 22 Luglio 2024
L'emergenza / Lampedusa e Linosa

Navi dei migranti affondate al porto, Mannino: "Intervengano le istituzioni"

Il sindaco evidenzia come l'isola sia stata "lasciata sola" nella gestione del fenomeno migratorio in tutti i suoi aspetti

"Quello che è successo la scorsa notte nel porto di Lampedusa rappresenta l'ennesima conseguenza di una gestione non strutturale ed organica del fenomeno dell'immigrazione. Il nostro territorio continua a subire mortificazioni, danni ambientali e infrastrutturali, oltre a mettere a serio rischio e pericolo i sacrifici di una vita fatti dai pescatori e di tutta quella gente che lavora e vive con il mare".

Lo ha detto il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, in merito alle barche usati dai migranti per giungere fino a Lampedusa e portate davanti a molo Favarolo.

"Da quando sono diventato sindaco continuo ad occupare la maggior parte del mio tempo per problemi che sono di esclusiva competenza statale: le barche dei migranti al porto, quelle abbandonate sulle coste o alla deriva in mare, la quantità spropositata di rifiuti prodotta dall'hotspot e al molo Favaloro, le bare per quei poveri Cristi che muoiono tentando di raggiungere le nostre coste, la ricerca di loculi nei cimiteri di altre località - ha proseguito Mannino - . Il nostro Comune non può fare da parafulmine a tutte queste questioni, anche perché non ha le risorse umane e finanziarie per poterlo fare. Noi siamo stati sempre disponibili in tutto, ma adesso tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione dell'immigrazione devono fare la propria parte in maniera seria e lungimirante".

Mannino annuncia che chiederà un incontro con tutte le istituzioni per trovare delle soluzioni

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