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I migranti in mare dopo il naufragio (foto Open Arms)

I migranti in mare dopo il naufragio (foto Open Arms)

Naufragio in acque libiche, il bimbo di 6 mesi morto portato a Lampedusa

La salma di Joseph, originario della Guinea, è stata condotta all'obitorio della più grande isola delle Pelagie. Durante la notte, un mezzo aereo della Guardia costiera ha effettuato un'evacuazione medica urgente per due donne, una delle quali in gravidanza, e per il neonato

La salma di Joseph, il neonato di 6 mesi, originario della Guinea, rimasto vittima del naufragio che s'è verificato ieri in acque libiche, è stata portata a Lampedusa e si trova, adesso, all'obitorio dell'isola. Durante la notte, un mezzo aereo della Guardia costiera ha effettuato un'evacuazione medica urgente per due donne, una delle quali in gravidanza, e per il neonato già morto. I tre si trovavano a bordo della nave della Ong Open Arms e sono stati portati a Lampedusa.

Altri tre migranti del gruppo di naufraghi salvati dalla stessa Ong che avevano urgente bisogno di ricovero, dopo uno scalo tecnico dell'aereo che ha dovuto effettuare rifornimento di carburante, sono stati trasferiti a Malta.

Il naufragio si è verificato ieri a circa 30 miglia a Nord delle coste libiche di Sabratha. Testimoni oculare dell'ennesima tragedia sono stati i volontari di Open Arms, l'unica nave umanitaria impegnata in questo momento nell'attività di ricerca e soccorso dei migranti che fuggono dalla Libia e che già nella giornata di martedì aveva soccorso altri 88 disperati. La segnalazione di un gommone in difficoltà è arrivata alla Ong spagnola nella mattinata di ieri da parte di uno dei velivoli di Frontex. I volontari hanno trovato i migranti aggrappati ai galleggianti nel tentativo di salvarsi: il gommone sui cui stavano cercando di attraversare il Mediterraneo non ha retto, forse, il peso dei tanti che erano a bordo. In sei hanno perso la vita, inghiotti dalle onde, compresa il bimbo di soli 6 mesi. La Ong ha diffuso un video in cui si vedono decine di migranti in mare, la maggior parte attaccati a quel che resta del gommone su cui viaggiavano e con indosso il giubbotto lanciato dai volontari. "Sono 5 le persone decedute per ora, i bambini sono a bordo" ha comunicato subito dopo l'operazione la Ong su Twitter. Ma poche ore dopo ha dovuto rettificare il conto. "Nonostante gli enormi sforzi dell'equipe medica, un bimbo di 6 mesi è venuto a mancare a causa del naufragio. Avevamo chiesto per lei e per altri casi gravi un'evacuazione urgente, da effettuare tra breve, ma non ce l'ha
fatta ad aspettare".

In base a quanto è stato possibile ricostruire, i migranti erano in mare da circa due giorni. I volontari di Open Arms hanno operato con due Rhib, i gommoni di salvataggio utilizzati proprio per raggiungere il più velocemente possibile le imbarcazioni dei migranti in difficoltà ed effettuare i soccorsi in mare. Ma per i 6 c'è stato poco da fare. 

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