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Una motovedetta della Guardia costiera (foto archivio)

Una motovedetta della Guardia costiera (foto archivio)

Naufragio barcone a Lampedusa, si cercano 79 dispersi

Secondo il racconto dei sopravvissuti, a bordo del natante sarebbero stati in 136. Dopo il ritrovamento di un cadavere, ricerche 'no stop' attorno all'isola. La Procura di Agrigento indaga per omicidio e favoreggiamento dell'immigrazione

Continuano senza sosta le ricerche dei migranti dopo il presunto naufragio di un'imbarcazione a circa dodici miglia da Lampedusa. Sarebbero 79 le persone al momento disperse, almeno secondo quanto raccontato dai superstiti. I 56 sopravvissuti, salvati nella notte nei pressi dell'isolotto di Lampione, avrebbero infatti raccontato che a bordo del natante si trovavano in 136. Dopo il ritrovamento di un cadavere al largo dell'isola, adesso le navi della Guardia costiera e della Guardia di finanza, insieme ai mezzi della Nato e a quelli aerei messi a disposizione da Frontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne), continuano a cercare 79 persone attorno a Lampedusa, a circa dieci miglia dalla costa.

 
"Continueremo a cercare finché la speranza di trovare migranti ancora vivi non ci abbandonerà" ha detto all’agenzia AdnKronos il comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Giuseppe Cannarile.
 
Il naufragio sarebbe avvenuto tra il pomeriggio e la notte di giovedì. A lanciare l'allarme era stato uno dei tunisini a bordo dell'imbarcazione, tramite un telefono cellulare. Le motovedette e gli elicotteri di Guardia costiera e Guardia di finanza hanno poi rintracciato i migranti intorno alle due della notte sull’isolotto di Lampione. Poi, una volta arrivati a terra, il racconto della tragedia, che ha fatto scattare le ulteriori ricerche.
 
Ipotesi, quella del naufragio, che non convince però i magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento, che indagano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio. Secondo gli inquirenti, infatti, potrebbe esserci stata una "nave madre" che, dopo aver abbandonato i migranti in mare, avrebbe fatto ritorno in Tunisia.

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