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La polemica

Natale e Capodanno, si fanno i conti: spesi oltre 300mila euro, ma regna la confusione

Discusso in Consiglio comunale un punto proposto dai consiglieri Firetto e Bruccoleri, ma l'assessore Ciulla ha spiegato: "Manca al momento il dettaglio dei fornitori"

Di sicuro c'è che gli eventi di Natale e del Capodanno 2022 sono costati al Comune di Agrigento - con fondi quindi di palazzo San Domenico - ben 301mila euro. Come queste somme siano state suddivise, chi abbia svolto le attività, come abbia ottenuto l'incarico eccetera resta - al momento - un mistero.

Si scalda il dibattito politico in Consigio comunale sull'attesissima interrogazione proposta al question time dai consiglieri Margherita Bruccoleri e Lillo Firetto e che aveva come obiettivo, appunto, avere chiarezza su costi, spese e affidamenti della rassegna natalizia ad Agrigento.

Una richiesta tutto sommato semplice alla quale tuttavia l'assessore a Sport e Spettacoli Costantino Ciulla non ha potuto fornire risposta completa, limitandosi solo a confermare che, complessivamente, il Comune ha sborsato 300mila euro cui forse - ma nessuno ha saputo dare riscontri in aula - si aggiungono altri 200mila euro di fondi della Regione.

Nel dettaglio Ciulla ha spiegato che il Comune ha trasferito le somme derivanti dall'imposta di soggiorno al Dmo "Valle dei Templi" e alla Fondazione teatro "Pirandello": rispettivamente 200mila al primo e 101 al secondo. Tutto in base a specifiche richieste di sovvenzione avanzate dagli enti, con il primo che si è occupato del Capodanno e il secondo che ha svolto una serie di altre iniziative. Tutto con il condizionale perché, ha spiegato Ciulla, il Comune aveva ricevuto la rendicontazione delle spese dell'ex Distretto turistico solo la mattina del Consiglio comunale, e che quindi serviva tempo per leggere tutto e trasferirlo ai consiglieri.

Quanto basta per far esplodere le polemiche, con Firetto che ha chiesto di reinserire il punto al prossimo question time, e non ha risparmiato bordate all'Amministrazione, facendo anche un richiamo alla segreteria generale dell'Ente a verificare se l'affidamento a teatro e Dmo siano corretti o "se non ci sia un'elusione delle normative sugli appalti". Questo perché, spiega l'ex sindaco, lo stesso aveva ricevuto da primo cittadino un parere legale negativo su una vicenda simile, ma riguardante il Mandorlo in fiore.

"Arriva qui l'assessore al ramo - dice Firetto - che non sa quello che è stato fatto, che non conosce i fornitori, lo vuole apprendere quando gli porteranno la rendicontazione. Quindi non sappiamo per il capodanno in piazza i servizi chi li ha forniti, se aveva i requisiti e con quali modalità si è proceduto all'affidamento". 

Rispetto alla possibilità che la rassegna degli eventi sia costata ben di più, quindi 500mila euro (con un ipotetico, ma non confermato, contributo della Regione da 200mila euro) Firetto è stato ancora più duro: "Aignicica che tra Natale e Capodanno questo Comune ha sfasciato soldi pubbilci e poi abbiamo i problemi che abbiamo".

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