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Beni culturali / Naro

Naro, il vecchio duomo è senza "padrone": l'edificio non appartiene a nessuno

Dal 2015 è chiuso e puntellato, ma nessun ente ne può rivendicare il possesso: così il bene resta bloccato

Nei giorni scorsi, in occasione dell'installazione del nuovo albero di Natale posizionato in piazza Garibaldi, il Comune di Naro aveva deciso di rilanciare il tema dell'abbandono in cui versa l'antico Duomo della città, chiuso dal 2005 e privo di prospettive a breve (o almeno medio) termine di recupero. Un appello alle istituzioni sotto forma di decorazione natalizia per intervenire in una vicenda che è non solo complessa, ma quasi pirandelliana.

A monte dei problemi della struttura realizzata nel 1800 da Ruggero D'Altavilla c'è un fatto che non è certamente un dettaglio secondario: il vecchio Duomo di Naro non è di nessuno. Letteralmente.

L’antica struttura normanna, infatti, non risulta di proprietà di nessun ente. Anni fa fu persino al centro di una vera e propria indagine da parte della Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento dopo la “scoperta” che l’edificio non risultava in carico a nessuno, nonostante per anni si sia dato per scontato che fosse di proprietà comunale.

Una convinzione così consolidata che, negli anni 90, fu proprio il Comune, con fondi della Regione a realizzare gli interventi di recupero che resero il Duomo fruibile come luogo per ospitare iniziative culturali. Così fino al 2005, quando la frana che interesso la “Fulgentissima” danneggiò anche la struttura. Nel 2018 l'oggi sindaco Maria Grazia Brandara presentò  un esposto alle forze dell’ordine denunciando lo stato di abbandono in cui versava la vecchia cattedrale del paese. Denuncia che è stata seguita, a quanto pare, da un interessamento prima degli inquirenti e, successivamente, dal Governo Regionale. A Naro, infatti, su invito della stessa Brandara, si è recò l’assessore regionale Mariarita Sgarlata, che si è occupata prioritariamente delle catacombe paleocristiane, promettendo tuttavia anche interventi sul duomo.

C'erano anche i fondi da utilizzare per questo scopo, ma era prima necessario comprendere di chi fosse la proprietà del bene, che non risulta né di proprietà del Demanio regionale, né del Comune né del Fec, il Fondo edifici di culto né tantomeno all’Arcidiocesi, dato che è chiuso ai rituali religiosi dal 1800.

A dire il vero sul sito on line del Fec vi sono ben due chiese dell’Annunziata (il duomo nuovo e quello vecchio, infatti, sono dedicati entrambi alla Vergine). Un’abbondanza che crea confusione così quanto l’assenza di dati, dato che al momento non è chiaro se nel Fec sia inserito il duomo normanno o quello successivo.

E così, intanto, i vecchio duomo continua a scrutare la città dall'alto, silenzioso e immobile. Si spera.

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