Maxi coltivazione di marijuana, Cosa Nostra tollerava? Al via approfondimenti

Il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giovanni Pellegrino: "Questo è un punto interrogativo che un medio investigatore, a queste latitudini, si pone"

Ma Cosa Nostra ha acconsentito e tollerato la creazione e gestione di una maxi piantagione del genere? E’ questo l’interrogativo che si stanno ponendo, in queste ore, i carabinieri della stazione di Campobello di Licata che hanno fatto la scoperta e gli arresti, quelli della compagnia di Licata e quelli del comando provinciale.

Scovata "l'azienda agricola" della "maria", fra gli arrestati anche un impiegato comunale  

“Allo stato delle indagini, nulla emerge da questo punto di vista – ha spiegato il colonnello Giovanni Pellegrino, a capo del comando provinciale dei carabinieri di Agrigento - . Ma questo è un punto interrogativo che un medio investigatore, a queste latitudini, si pone. Sarà oggetto di approfondimenti successivi”.

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La calibro 9 sequestrata - con 13 cartucce in canna e un’altra cinquantina come munizioni – verrà inviata al Ris di Messina per i necessari riscontri balistici. E' stata ritenuta un'arma illegale perché, anche se ha la matricola integra, non risulta essere stata censita nei registri italiani.  

IL VIDEO. Osservazioni, pedinamenti e anche un drone per scovare la maxi piantagione di "erba"

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