"Ripulì la casa del sindaco con un mezzo del Comune", operaio ottiene "messa alla prova"

Antonino Cristi, accusato di peculato insieme all'ex sindaco Calogero Cremona, svolgerà una prestazione lavorativa di pubblica utilità ed estinguerà il reato

Svolgerà attività di pubblica utilità non retribuita all’interno di un ente assistenziale e, al termine del periodo lavorativo, qualora le relazioni dovessero essere positive, il reato si considererà estinto. Via libera dal giudice Stefano Zammuto alla definizione del procedimento con l’istituto della “messa alla prova”.

Ex sindaco davanti al gup, si discute di intercettazioni

La richiesta era stata formalizzata dall’avvocato Salvatore Manganello, difensore di Antonino Cristi, 48 anni, dipendente dell'azienda che si occupava di nettezza urbana per conto del Comune di Naro, imputato di peculato insieme all’ormai ex sindaco Calogero Cremona. Ieri è arrivato il via libera dopo che la difesa ha prodotto il cosiddetto “programma di trattamento”. L’amministratore del comune agrigentino avrebbe incaricato Cristi di provvedere alla pulizia della strada interna della sua casa di campagna, piena di fango dopo il nubifragio, utilizzando anche un mezzo dell’ente. Il difensore di Cremona, l’avvocato Giuseppe Scozzari, ha anticipato che non chiederà riti alternativi. L’udienza, per decidere la sua posizione e quella di un altro imputato, per un fatto del tutto diverso, è in programma martedì prossimo. 

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