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(foto ARCHIVIO)

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Ingiunzione a demolire, il Tar sospende l'immissione in possesso del Comune

E' stata accolta la domanda di misura cautelare "per l’attualità del danno temuto"

Tutto fermo. Per il momento, almeno per il momento, non si procederà ad immissione in possesso dell'immobile di proprietà di un 85enne affetto da gravi patologie. Il Tar Sicilia ha accolto, con decreto, la domanda di misura cautelare proposta dagli avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto contro l’ordinanza di demolizione del Comune di Naro e della conseguenziale immissione in possesso per l'immobile realizzato abusivamente.  

Per la violazione edilizia, il Comune di Naro ha emesso l'ingiunzione a demolire ed ha, nonostante il proprietario avesse presentato domanda di concessione edilizia in sanatoria, rigettato l’istanza di sanatoria amministrativa prevedendo l’immissione in possesso. A distanza di oltre 10 anni, senza che fosse intervenuta alcuna deliberazione del consiglio comunale in merito alla destinazione del bene (demolizione o asservimento ad uso pubblico) - hanno ricostruito i legali Caponnetto - il Comune di Naro, in piena emergenza Coronavirus, ha ritenuto di disporre l'immissione in possesso.

Gli avvocati Gaetano e Vincenzo Caponnetto hanno dedotto che il bene sarebbe suscettibile di regolarizzazione. La sezione seconda del Tar Sicilia, in accoglimento della domanda proposta dai difensori, ha detto "sì" all’istanza di misura cautelare monocratica "avuto riguardo all’attualità del danno temuto".

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