Meno acqua in quattro Comuni rispetto agli accordi, la "bufera" sul Tre Sorgenti approda in Prefettura

Il sindaco di Naro: "A cosa serve il consorzio se non rispetta gli accordi? Ho scritto una lettera al premier"

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"Dopo i continui guasti e rotture delle reti e impianti del consorzio acquedottistico Tre Sorgenti (l’ultima è avvenuta dal 7 all’11 agosto), c’è adesso un’altra grave criticità: ai Comuni consorziati di Castrofilippo (cui spetterebbero 10 litri al secondo di acqua), di Grotte (cui spetterebbero 24 litri al secondo), di Racalmuto (cui spetterebbero 24 litri al secondo) e al Comune di Naro (che non fa parte del Consorzio, ma dal quale deve ricevere 27 litri al secondo, per obbligo normativo) non viene fornito il quantitativo d’acqua spettante". L'ennesima denuncia è del sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara.

Il primo cittadino aggiunge: "A questi Comuni vengono realmente consegnati minori quantitativi e, in particolare, 8 litri al secondo a Castrofilippo; 19 a Grotte e Racalmuto; 21 a Naro".

Brandara sottolinea che tutto ciò si verifica nonostante la gestione commissariale del Servizio idrico integrato "conferisca al consorzio Tre sorgenti lo stock previsto per i quattro Comuni, cioè 86 litri al secondo, mentre a questi ultimi ne arriva soltanto un quantitativo di 67. A che serve allora - si chiede - il Consorzio Tre Sorgenti?".

La questione è stata affrontata questa mattina in Prefettura.       

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“Ho informato il prefetto - commenta Brandara - di aver scritto una lettera anche al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, per chiedere interventi decisivi e risolutivi. Il problema fondamentale è, infatti, quello di costruire reti idriche moderne (e magari tecnologicamente testate) che possano portare l’acqua nelle abitazioni dei cittadini in maniera sufficiente e magari tutti i giorni".

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