Emergenza Covid-19, la proposta di Brandara: "Tampone all'ultimo giorno di isolamento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

UN TAMPONE NELL’ULTIMO GIORNO DI ISOLAMENTO PER  COLORO CHE SONO STATI IN QUARANTENA.  LO CHIEDE IL SINDACO BRANDARA.

 Potrebbe essere un’efficace misura a salvaguardia e a prevenzione della diffusione del covid-19, quella di sottoporre a tampone faringeo tutti coloro in quali ultimano il periodo di quarantena fiduciaria.

Lo sottolinea il sindaco di Naro, on, Maria Grazia Brandara, in una nota ufficiale indirizzata ai direttori sanitari dell’ospedale di Canicattì e dell’ASP di Agrigento, all’Assessore regionale alla Salute e al Presidente della Regione.

La nota è stata inviata, per conoscenza, anche ai Sindaci di tutti i Comuni del Distretto socio-sanitario di Canicattì. Anche perché il sindaco Brandara chiede, pure, alle suddette Autorità di attivare -subito e a livello sperimentale- il servizio di tampone faringeo nei confronti di tutti coloro i quali risiedano nei Comuni di tale Distretto e siano stati in isolamento fiduciario per 15 giorni.

Come è noto, infatti, le Ordinanze Presidenziali del’otto marzo scorso hanno imposto (a tutte le persone che provengono dalle zone indicate nelle ordinanze medesime) l’obbligo dell’isolamento fiduciario per 15 giorni, senza contatti sociali, con divieto di spostamento e di viaggi, e rimanendo raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza presso il proprio domicilio.

A tale obbligo si accompagna la relativa comunicazione, da parte degli interessati, da effettuare al Sindaco del Comune di residenza, al Dipartimento Prevenzione ASP di competenza e al proprio Medico di Medicina Generale.

A Naro, allo stato, ci sono 28 persone che hanno comunicato di essersi collocate in isolamento fiduciario.

Non occorrerebbe una spesa eccessiva per sottoporre a tampone, al termine della quarantena fiduciaria, negli otto Comuni del distretto socio-sanitario, queste persone e i loro familiari. E la sottoposizione a  tampone sarebbe importante perché l’eventuale positività al virus covid-19 consentirebbe di far proseguire lo stato di isolamento (che altrimenti cesserebbe) o comunque consentirebbe di adottare altre misure necessarie.

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“Nella nota inviata ai Direttori Sanitari dell’ospedale di Canicattì e dell’Asp di Agrigento, all’Assessore regionale alla Salute e al Presidente della Regione ho chiesto di organizzare il sistema sanitario locale in modo da far scattare automaticamente l’obbligo di tampone sia per coloro i quali ultimano il periodo di isolamento sia per i loro familiari conviventi.

Inoltre, ho chiesto che questo servizio potrebbe essere attivato (immediatamente e a titolo sperimentale, onde verificarne la sostenibilità e l’utilità socio-sanitaria) nel P.O. di Canicattì e nei confronti delle persone collocate in quarantena nei Comuni del Distretto socio-sanitario di Canicattì”.

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