"Morì dopo banale intervento per le vene varicose", chiesta condanna per un medico

Secondo il pubblico ministero, Chiara Bisso, la donna poteva essere salvata con una corretta diagnosi: proposta l'assoluzione per un chirurgo

Il pubblico ministero Chiara Bisso ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, per l'accusa di omicidio colposo, nei confronti del medico di base di Naro, Salvatore Bona, 67 anni, imputato per la morte di una donna di 74 anni, Grazia Tedesco, deceduta il 6 novembre del 2014 per uno uno shock settico, successivo a un banale intervento ambulatoriale per le vene varicose. 

Due medici finiscono a processo

Proposta, invece, l'assoluzione per il chirurgo vascolare di Catania, Biagio Di Stefano, che collaborò all'intervento eseguito nello studio di Bona. I due medici (difesi dagli avvocati Angela Porcello e Franca Auteri) sono finiti a processo con l'accusa di avere sottovalutato i sintomi di uno shock settico nonostante la donna li avesse contattati più volte manifestando chiari segnali di allarme che andavano in quella direzione.

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Il pm, tuttavia, ha chiesto l'assoluzione del chirurgo vascolare ritenendo che "la sua collaborazione si sia limitata solo alla fase dell'intervento". Il giudice Luisa Turco, dopo le eventuali repliche, emetterà la sentenza il 20 maggio. 

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