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Cronaca Naro

Incatenato al letto-prigione e sotto le coperte, liberato disabile 33enne: arrestati gli zii

La coppia, accusata di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona, è stata portata in carcere. I carabinieri hanno portato avanti l'inchiesta animati da rabbia ed affetto verso lo sfortunato ragazzo

Avrebbero dovuto prendersi cura di lui. Lo tenevano invece legato al letto, con una catena alla caviglia e con due lucchetti. Da quel letto-prigione, in un piccolo immobile del centro storico di Naro, il trentatreenne, disabile psichico, poteva appena scendere e forse fare uno o due passi visto che la catena era lunga non più di un metro. I suoi zii, la coppia di tutori ai quali era stato affidato perché anche la madre del ragazzo aveva problemi di salute mentale, sono stati arrestati dai carabinieri. L'accusa è maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. A coordinare l'inchiesta è stato direttamente il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il Pm Gloria Andreoli.

"Tenevano segregato in catene un giovane disabile psichico", arrestati due tutori

I carabinieri della stazione di Naro e quelli della compagnia di Licata, dopo intercettazioni e pedinamenti, sabato hanno fatto irruzione all'interno di quell'abitazione e hanno liberato il ragazzo. All'arrivo dei militari, i due tutori si sono mostrati sorpresi e hanno provato a farfugliare delle giustificazioni. I militari hanno però immediatamente raggiunto il piano superiore e davanti agli occhi si sono ritrovati una scena agghiacciante. Il letto era sistemato nell'atrio del corridoio. Sotto le coperte, c'era il giovane la cui caviglia era legata, con una catena, al telaio del letto. I carabinieri, consapevoli della delicatissima situazione mentale del trentenne, lo hanno rassicurato e gli hanno manifestato, con attenzioni e carezze, affetto. Il giovane ha addirittura aiutato i carabinieri ad aprire i due lucchetti. E quando si è rimesso in piedi li ha, calorosamente, ringraziati.

IL VIDEO. Incatenato al letto dagli zii, disabile aiuta i carabinieri ad aprire i lucchetti: ecco le immagini

Gli zii - uno di 52 e l'altro d 53 anni - sono stati, appunto, arrestati con le accuse di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. In attesa dell'udienza di convalida sono stati portati al carcere di Agrigento e domani compariranno davanti al Gip Luisa Turco. I carabinieri di Naro avevano dei sospetti su quella coppia: in un piccolo paese le voci sugli orrori di quella casa si susseguivano.  E' stata dunque avviata un'inchiesta e sono state piazzate anche delle cimici. A muovere gli investigatori sono stati, per loro stessa ammissione, i sentimenti di rabbia e affetto nei confronti dello sfortunato giovane. Il ragazzo dopo essere stato liberato è stato accompagnato in un centro specializzato per le cure e l'assistenza necessaria. 

"Una vergogna che ferisce la nostra comunità e sono certa di parlare a nome di tutti i miei concittadini. Sono comportamenti inqualificabili, esecrabili e meschini" - ha detto il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara ringraziando i carabinieri e la Procura di Agrigento - . 

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