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Cronaca Naro

Precipitano da 32 metri d'altezza in una vasca della diga Furore e muoiono due operai: aperta un'inchiesta

Il nucleo "Saf" dei vigili del fuoco è riuscito, dopo le prime ricerche, ad individuare i due lavoratori che hanno perso la vita: Francesco Gallo, 61 anni, di Naro e di Gaetano Cammilleri, 56 anni, di Favara

Avrebbe dovuto essere una ordinaria giornata di lavoro. Una delle tante. Alla diga "Furore" - in territorio di Naro - erano giunti per effettuare dei lavori di manutenzione agli impianti idrici. Probabilmente non era neanche la prima volta che lo facevano. All'improvviso, però, mentre erano al lavoro si è verificata un'anomalia.

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A quanto pare - ma le indagini dei carabinieri di Naro sono, naturalmente, appena all'inizio - avrebbe ceduto il montacarichi sul quale si trovavano i due operai. 

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Entrambi sono precipitati da un'altezza di circa 32 metri e sono finiti dentro il "sovrappieno" della diga. Si tratta di una sorta di vasca, a forma di imbuto usata per lo stoccaggio delle acque. Una vasca che, però, a quanto pare, sarebbe stata vuota. Lanciato l'allarme, alla diga "Furore" sono accorse le squadre dei vigili del fuoco - compreso il gruppo specialistico del "Saf" -, i carabinieri ed è stato allertato anche l'elisoccorso che è giunto poco dopo.

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I soccorritori hanno cercato di fare in fretta, il più in fretta possibile. Il nucleo "Saf" dei vigili del fuoco si è calato ed è riuscito ad individuare i due operai, precipitati all'interno del "sovrappieno". E' stato fatto scendere, attraverso una scala, anche un medico che ha accertato il decesso dei due lavoratori

A perdere la vita sono stati: Francesco Gallo, 61 anni compiuti giovedì scorso, di Naro e di Gaetano Cammilleri, di Favara, che avrebbe compiuto 56 anni all'inizio del mese prossimo. Accertato il decesso, il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Agrigento, Salvatore Vella, ha autorizzato il "Saf" al recupero delle salme. Recupero che è stato effettuato poco prima delle 14. 

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La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo di inchiesta per omicidio colposo. Per ore ed ore, alla diga "Furore" hanno lavorato tre squadre dei vigili del fuoco, il nucleo speciale del "Saf" e i carabinieri della stazione cittadina. I militari dell'Arma si sono occupati di tutti gli accertamenti necessari per portare avanti l'inchiesta appena aperta. 

La notizia della tragedia è rimbalzata prima a Naro e poi a Favara. Francesco Gallo, di Naro, era molto conosciuto e stimato in città. Era sposato, padre di figli e nonno.  

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