Bracciante ucciso a colpi di zappa e spranga, parte appello per padre e figlio

Tre giorni dopo la condanna in primo grado a 22 anni per Anisoara Lupascu, 40 anni, riprende il processo a carico di Vasile Lupascu, 45 anni, e di Vladut Vasile Lupascu, 20 anni: sono marito e figlio della donna

Constantin Pinau

Tre giorni dopo la condanna in primo grado a 22 anni per Anisoara Lupascu, 40 anni, riparte in appello il processo a carico dei due uomini - marito e figlio della donna - che hanno scelto il giudizio abbreviato. Il gup di Agrigento, Francesco Provenzano, l'11 luglio dell'anno scorso, ha condannato a 30 anni di reclusione Vasile Lupascu, 45 anni, e il figlio Vladut Vasile Lupascu, 20 anni, accusati del brutale omicidio, a colpi di zappa e spranga, dell’agricoltore trentasettenne Costantin Pinau. Il giudice ha riqualificato, invece, l'accusa di tentato omicidio ai danni della moglie, colpita a sua volta nel tentativo di difendere il marito, da tentato omicidio a lesioni.

La circostanza, insieme alla scelta del giudizio abbreviato, ha evitato ai due imputati la condanna all'ergastolo. I difensori, gli avvocati Diego Giarratana e Salvatore Pennica, hanno chiesto la riapertura dell'istruttoria ma i giudici della Corte di assise di appello non hanno accolto la richiesta rinviando l'udienza, per la requisitoria del pg e le arringhe di parte civile, al 22 settembre. La ricostruzione dell’episodio sembrava chiara dopo poche ore.

L'agguato, al culmine di una serie di litigi per motivi mai del tutto messi a fuoco, è avvenuto l'8 luglio del 2018 davanti all'abitazione di Naro della vittima. I due imputati, di origini rumene come la vittima, in primo grado sono stati condannati anche a pagare una provvisionale, vale a dire un anticipo del risarcimento del danno, di 60 mila euro ciascuno alla moglie e ai tre figli di Pinau che si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Francesco Scopelliti e Giovanni Salvaggio.

L'agguato, sotto casa della vittima, sarebbe scattato dopo una serie di litigi scanditi, sembrerebbe, da aggressioni e denunce reciproche. 

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