Cronaca Valle dei Templi

Seconda vita per il museo Griffo, il Parco: "Pronti a ripensare agli spazi espositivi"

Il direttore Roberto Sciarratta: "Si tratta di una scelta coraggiosa che dovrà avere la giusta copertura finanziaria"

È da sempre una sorta di “tallone di Achille”, per voler restare nel mondo della classicità, rispetto all’offerta turistico-culturale di quella che è sempre stata quasi unicamente la “città dei Templi, almeno per numero di visitatori. Adesso però per il museo “Griffo” sembra possa arrivare una “seconda vita”, anche se certamente non nell’immediato.

Il Parco, infatti, vorrebbe iniziare ad affrontare un tema che fino a qualche anno fa – nonostante l’autonomia decisionale, ma non di bilancio – dell’area museale, sembrava vera e propria blasfemia: la riorganizzazione dei percorsi di fruizione interni che furono pensati dall’archistar Franco Minissi.
Un’impostazione che appare, dato il trascorrere degli anni, ormai vetusta e poco “accattivante” per l’utenza che pure lambisce il museo: di quasi un milione di visitatori (almeno, pre Covid) registrati dalla Valle,  meno di un decimo sono passati dalle sale espositive che raccolgono tesori inestimabili dell’archeologia agrigentina. Così il “sogno proibito” è rivedere l’impianto complessivo del museo, per quanto si tratti di un percorso complesso e soprattutto costoso.
“E’ un’idea che in realtà coltiviamo da tempo, fin da quando il museo fu affidato al Parco – spiega il direttore Roberto Sciarratta -. Si tratta ovviamente di una scelta coraggiosa che dovrà avere la giusta copertura finanziaria e, anche, in termini di proposta progettuale in sé. In questo senso stiamo ragionando di diverse ipotesi”.

Intanto si sistema quello che si può, e non solo al “Griffo”. Entro poche settimane dovrebbero partire i lavori che consentiranno di rinnovare il sistema di accoglienza a Eraclea Minoa (sito che è particolarmente attenzionato dal Parco, che punta al recupero e all’eliminazione del “sudario” che la ricopre). Allo stesso modo proprio nell’area intorno al museo “Griffo” si interverrà anche migliorando il percorso che unisce l'area del cosiddetto "tempio romano" e il bouleuterion. 
 

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