"Restituiteci le opere d'arte prestate", il Comune scrive a diversi enti

L'Amministrazione ha avviato l'allestimento del museo civico, che sarà riaperto dopo quarant'anni

Il museo civico

Sono stati “sparpagliati” negli anni in vari enti, con la formula del cosiddetto “deposito temporaneo”. Adesso alcuni dei tesori del Comune di Agrigento dovrebbero tornare a “casa”. A chiederli indietro, con una propria nota, inviata a Prefettura, Museo Archeologico, Sovrintendenza ai beni culturali e anche il Comando dei carabinieri di Agrigento è stato direttamente il sindaco Lillo Firetto, il quale, in vista della riapertura del Museo Civico di piazza Pirandello, oggetto ormai da alcuni mesi di importanti interventi di riqualificazione e completamento, dopo anni di abbandono.

“Essendo in procinto questo Comune di riaprire e riconsegnare alla città lo storico Museo Civico, a circa 40 anni dalla sua chiusura – dice la nota – si comunica agli enti in indirizzo che hanno in deposito temporaneo parte dei quadri da esporre, che non appena saranno pronti gli ambienti e attivati i sistemi di allarme e antintrusione, si dovrà procedere alla riconsegna e al trasferimento delle opere suddette”.

Una prospettiva temporale per il completamento delle operazioni che appare molto ma molto a breve termine, insomma, dopo problemi con il progetto di completamento del museo che hanno significativamente ritardato la riapertura. Tra queste, l’impossibilità per il Comune di rintracciare alcune vecchie certificazioni riguardanti la staticità degli interventi precedentemente effettuati e mai completati. Ancor prima di questo, il progetto rimase per anni in un cassetto dell’Ente, perché chi era stato inizialmente individuato come Rup non avrebbe avuto il tempo per svolgere la funzione.

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Ad ogni modo il Comune chiede in dettaglio alla Soprintendenza che ha approvato il progetto di allestimento e che ha “a suo tempo, sin dal lontano 1970, rilasciato i vari nulla osta, per la consegna temporanea delle opere degli enti in indirizzo, esclusivamente fino alla riapertura dello stesso – si legge nella richiesta -, e che è in possesso di tutti i verbali di consegna e della documentazione (descrizione, elenco dipinti) di trasmettere, cortesemente copia di detti verbali ed elenchi, in modo che questo Comune possa inviarli alle istituzioni presso cui si trovano i dipinti in deposito temporaneo”.

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