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Una casa d'appuntamento (Foto d'archivio)

Una casa d'appuntamento (Foto d'archivio)

Murò le case delle prostitute, lo "sceriffo di Santa Margherita" è cittadino onorario

Riconoscimento al maresciallo Vincenzo Bonsignore che, trentacinque anni fa, si presentò con cemento e conci di tufo davanti alle case delle "squillo", nelle zone San Calogero e Porta Nuova, per impedire l'accesso ai clienti

Il maresciallo Vincenzo Bonsignore è cittadino onorario di Santa Margherita Belice. Il riconoscimento è per avere murato, trentacinque anni fa, le case in cui le prostitute ricevevano i loro clienti. Il comune belicino ha conferito ieri la cittadinanza a quello che venne definito "lo sceriffo di Santa Margherita", per la sua attività che ha consentito di "contrastare e debellare la presenza di fenomeni malavitosi legati allo sfruttamento della prostituzione".

Bonsignore, con cemento e conci di tufo, si presentò davanti alle case delle "squillo", nelle zone San Calogero e Porta Nuova, murando gli ingressi per impedire l'accesso ai clienti. Adesso il sindaco Franco Valenti, ha voluto ricordare quel gesto, premiando "l'impegno, la tenacia, il coraggio, la capacità investigativa, nonché le straordinarie doti umane che ne hanno caratterizzato l'opera al servizio della comunità di Santa Margherita".

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