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(foto ARCHIVIO)

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Muri imbrattati da scritte oltraggiose per una ragazza, al via indagini

I raid vandalici, almeno sui social, hanno fatto levare un coro unanime: “Fermate il teppistello”. Sia polizia che carabinieri si stanno interessando al caso

Muri imbrattati da scritte poco gradevoli nei confronti di una donna. Raid vandalici in piena regola, visto che proprio quelle scritte hanno deturpato i muri di alcune palazzine della città. Raid vandalici che ieri, almeno sui social, hanno fatto levare un coro unanime: “Fermate il teppistello”. Sia polizia che carabinieri si stanno interessando al caso. Ma non perché siano state formalizzate delle denunce, nemmeno contro ignoti, ma semplicemente perché l’eco dei social – Facebook in particolar modo – è arrivato anche alle forze dell’ordine presenti a Porto Empedocle.

“Il teppistello – secondo quanto raccontato sui social – da qualche giorno si aggira indisturbato. Credo sia arrivato il momento di verificare l'identità di questo teppistello, considerata la gravità del fatto – lanciava, ieri, un appello una empedoclina - . Anche questa è una forma di violenza sulle donne, l'insulto nei confronti di una ragazza. Pregherei chi di dovere di prendere provvedimenti. E’ un'umiliazione nei miei confronti, in quanto donna, nei confronti di questa ragazza, nei confronti del sindaco Ida Carmina e anche nei confronti del nostro commissario di polizia. Questo atto di violenza va punito”. In realtà si configurerebbe una ipotesi di danneggiamento. Ma, naturalmente, le forze dell’ordine dovranno prima riuscire ad identificare l’autore delle scritte, poco gratificanti appunto, realizzati sui muri delle private palazzine di Porto Empedocle.

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