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Il pm la scagiona, lei muore poco dopo: la città piange Maria Garufo

La donna, probabilmente colta da infarto, era stata chiamata nella notte per aiutare un paziente bisognoso

E’ morta, mentre prestava assistenza ad un malato, la professionista Maria Garufo. La donna, probabilmente colta da infarto, è stata chiamata nella notte per aiutare un paziente bisognoso. Secondo quanto fa sapere l’edizione odierna de La Sicilia, è stata del tutto inutile la corsa in ospedale, per la donna non c’era più nulla da fare.

La 60enne stimata professionista di Cattolica Eraclea era da 30anni in servizio all’ospedale "Parlapiano" di Ribera e lavorava nel reparto di psichiatria. La donna non ha avuto neppure il tempo di godersi la “vittoria” dell’essere stata scagionata  nell’indagine “Ghost Rider”.

La  Procura della Repubblica di Sciacca, con il sostituto Michele Marrone, ha chiesto al Gip l’archiviazione per la donna che risultava indagata.

La richiesta di archiviazione riguardava pure Nino Aquilino di Cattolica Eraclea e Francesco Baiamonte di Ribera.  Secondo la Procura di Sciacca non si sarebbero assentati dal lavoro e che la loro presenza ad un bar era giustificata perché rientrava nell’ambito delle attività lavorative dell’assistenza a pazienti psichiatrici.

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