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Tribunale

"Muore dopo cinque mesi a causa di un'infezione": i familiari chiedono 700mila euro di risarcimento

La donna si era rivolta a più strutture sanitarie e da ultimo al pronto soccorso di un ospedale Asp in seguito ad un aggravamento delle sue condizioni

A causa delle complicanze dovute al diffondersi di un'infezione è deceduta: i familiari chiedono un risarcimento da 700mila euro all'Asp.

La vicenda risale al sette anni fa: la donna era in cura in un ospedale (omissato) dell'Asp in seguito alla tumefazione dell'anca sinistra che si era già fratturata e che era stata ricomposta con uno specifico intervento chirurgico.

Da lì aveva poi cercato l'assistenza sanitaria in un istituto, a causa di una infezione da enterococco fecale post intervento che aveva spinto i medici a provvedere alla rimozione del chiodo messo nell'osso, riscontrato "uno sviluppo di stato settico con l'insorgere di turbe da coagulazione e insufficienza epatica acuta".

Da lì la corsa ad un pronto soccorso dell'Azienda sanitaria provinciale (anche questo omissato), da cui era stata dimessa "stante le gravi condizioni cliniche e la scarsa risposta alle terapie", decedendo poi 5 mesi dopo.

La famiglia, quindi, ritenendo che vi siano delle responsabilità da parte dei medici, ha chiesto un risarcimento danni per la vicenda. L'Asp, come prevedibile, provvederà ad impugnare la richiesta ritenendo che, dagli incartamenti, non emergano "profili di resonsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le relative cure"

La prima udienza sulla vicenda si terrà il prossimo 13 dicembre.

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