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Multata per aver lasciato a terra i rifiuti, viene accolto ricorso: l'area era indicata dal Comune

La vicenda riguarda una cittadina che si vide recapitare due verbali per presunto abbandono di spazzatura: in realtà la contestazione della Municipale si è rivelata errata

Venne multata dalla Polizia municipale di Agrigento perché accusata di aver abbandonato i propri rifiuti per strada. Non in un posto qualsiasi, ma in uno spiazzale sulla statale 115, quello dinnanzi alla casa cantoniera di Gibisa-Ciavolotta.

Quelle sanzioni, possibili grazie ai sistemi di videosorveglianza, vennero "celebrate" anche durante una conferenza stampa dell'Amministrazione comunale, ma, in almeno due casi, sono state "stracciate" dopo un successivo controllo.

A proporre ricorso è stata la stessa donna multata, che ha ricevuto un provvedimento di ingiunzione di pagamento da parte del Libero consorzio di Agrigento proprio finalizzato ad ottenere il pagamento dei 300 euro previsti. Una richiesta a cui la donna ha risposto con un ricorso che è andato a buon fine: in particolare la stessa si è difesa semplicemente evidenziando come il luogo di conferimento, cioè il piazzale della casa cantoniera, era destinato dallo stesso Comune di Agrigento ai conferimenti "a posto fisso" da parte dei residenti delle zone non servite tra Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro con una specifica ordinanza, la 131 del settembre 2018.

Per questo, dice il Libero consorzio, "non può configurarsi l'ipotesi di illecito abbandono di rifiuti contestata nel verbale dagli agenti di polizia locale per mancanza del presupposto normativo di riferimento".

Sono già due i verbali contestati e "stracciati" dal Libero consorzio su questa vicenda, ma molte di più potrebbero essere le sanzioni elevate nella stessa area e che potrebbero essere contestate. 

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