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Prevenzione / Via Atenea

Caos e rischi da movida, l'ordinanza ha funzionato: nessuna rissa e 101 sanzioni per sosta selvaggia

Il piano di controlli, varato dalla Questura dopo il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in Prefettura, ha funzionato. La raffica di controlli hanno fatto emergere alcune irregolarità amministrative nei locali

Il primo banco di prova ha funzionato. Dopo due week end consecutivi di inferno e delirio fra via Atenea e dintorni, sabato notte, i luoghi della movida hanno retto alla migliaia di giovani, ma non soltanto, che vi si sono riversati. Non ci sono state risse e il piano di ordine e sicurezza pubblica – pianificato dalla Questura dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica voluto dalla Prefettura – ha dato le “risposte” che i cittadini s’attendevano, ossia ordine, sicurezza e legalità. In campo un enorme spiegamento di forze dell’ordine – vigili urbani e polizia provinciale compresi – che hanno, oltre a vigilare sull’intero centro storico, setacciato tutti i locali della movida. Sono saltate fuori, forse come era inevitabile che fosse, più irregolarità amministrative. Irregolarità che, adesso, dovranno essere vagliate e non è escluso che scattino delle sanzioni o, peggio ancora, la chiusura delle attività commerciali. Ma il pugno duro ha estrinsecato i primissimi risultati con le ben 101 multe elevate, dagli agenti della polizia municipale, per sosta selvaggia. Sei invece le autovetture che sono state rimosse con tanto di carro attrezzi.

Che, per sabato e domenica sera, fossero stati predisposti una raffica di controlli e un maxi dispiegamento di forze dell’ordine era risaputo. Ma gli agrigentini se ne sono infischiati e hanno posteggiato un po’ dove gli è venuto meglio o dove hanno trovato mezzo buco libero. Quasi come se non credessero alla presenza anche dei vigili urbani pronti a stangare gli indisciplinati. E si sono dovuti, di fatto, ricredere visto che quando sono tornati – nel cuore della notte – per riprendere le vetture lasciate parcheggiate, malamente s’intende, fra piazza Vittorio Emanuele, piazza Aldo Moro e piazza Stazione, hanno trovato la contravvenzione.

Tutti i locali della movida, nonostante i musi lunghi e le polemiche da parte degli esercenti commerciali, hanno rispettato il nuovo orario di chiusura – l’una di notte – imposto dall’ordinanza che il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha siglato dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Maria Rita Cocciufa. Gli esercenti commerciali, già venerdì, si erano detti disponibili, per scongiurare il mancato guadagno, ad “assoldare” dei bodyguard. L’ordinanza, temporanea, è però rimasta in vigore. E tutti i locali della movida di via Atenea e dintorni non hanno potuto far altro che abbassare le saracinesche all’orario stabilito dall’amministrazione comunale. E questo naturalmente per evitare multe.

Quanto è avvenuto, sabato sera e notte, ha dimostrato comunque che quando le forze dell’ordine – polizia municipale e provinciale comprese – sono per strada e garantiscono i controlli, non si registrano gravi episodi legati alla movida, né accadimenti di microcriminalità. Soltanto la loro presenza – anche se è purtroppo risaputo che gli organici sono ridotti all’inverosimile – riesce ad assolvere a prevenzione e repressione.

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