rotate-mobile
Le restrizioni

La movida di agosto, ordinanza del sindaco: fortissime limitazioni e chiusure anticipate

Dopo le lamentele di numerosi residenti del lido balneare di San Leone, arrivano le nuove regole che rimarranno in vigore per tutto il mese “più caldo e caotico” dell’estate. Forti limitazioni per chi organizza feste ed intrattenimenti musicali all’aperto

Nuova ordinanza del sindaco Franco Miccichè per regolamentare l’attività dei locali notturni ad Agrigento, in particolare per le cosiddette attività commerciali “con impatto esterno”. Dall’1 al 31 agosto - periodo considerato il più caotico dell’estate - la chiusura dei locali è fissata alle 3 solo il venerdì, il sabato e prefestivi, mentre tutti gli altri giorni, compresa la domenica, bisognerà cessare ogni attività entro le 2. Nell’ordinanza del sindaco è comunque specificato che, negli altri giorni in cui vige l’obbligo di chiudere alle 2, i gestori dei locali potranno chiedere una proroga di un’ora - ottenendo così l’autorizzazione a chiudere alle 3 - per “motivate esigenze”.

L’ordinanza dispone anche delle regole per quanto riguarda il livello di emissione sonora degli impianti di diffusione audio con valori ben precisi che potranno essere verificati dal personale dell’AR.PA attraverso appositi controlli strumentali. 

“In presenza di particolari condizioni ambientali o di distanze ravvicinate dei locali ad insediamenti abitativi e sentita l'AR.PA - si legge nell’ordinanza - il responsabile del procedimento di rilascio dell'autorizzazione prescrive l'obbligo dell'installazione di limitatori acustici e le eventuali altre misure ritenute più adatte, sia nei casi di ambienti al chiuso che di ambienti all'aperto. In ogni caso l'attività musicale in spazio esterno non potrà superare i 70 dB fino alle ore 22 e i 60 db dalle 22 in poi. In aree prevalentemente residenziali il limite è fissato a 55 dB fino 22 e a 45 dB dopo le 22. E' fatta salva la facoltà dell'amministrazione comunale di limitare il numero dei giorni, negare o revocare l'autorizzazione in presenza di comprovata turbativa o di particolari condizioni ambientali”.

Decisamente dure le limitazioni per tutti i locali che effettuano intrattenimento musicale all’aperto, sia con concerti dal vivo che con dj: “Il lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e la domenica - si legge sempre nell’ordinanza - tale attività è consentita fino alle ore 23:30 con l'obbligo di ridurre congruamente il volume dalle ore 23. Il venerdì fino alle 00:30 con l'obbligo di ridurre congruamente il volume da mezzanotte. Il sabato e i prefestivi fino all’una della notte con l'obbligo di ridurre congruamente il volume dalle 00:30 (nelle località non balneari si dovrà ridurre congruamente a partire da mezzanotte”.

L’ordinanza inoltre chiarisce che si “intendono balneari le zone dei litorali di San Leone, Cannatello, Zingarello e Maddalusa“ e precisa che “è ammesso continuare le emissioni musicali fino a 30 minuti dopo i suddetti limiti esclusivamente con sottofondo musicale rigorosamente basso, al solo fine di intrattenere il pubblico, senza arrecare disturbo al riposo delle persone”.

E c’è anche una postilla che riguarda il karaoke: “non potrà durare oltre la mezzanotte”. Per quanto riguarda la notte di Ferragosto, quella tra il 14 e il 15 in cui tradizionalmente si fa festa fino alle ore piccole, si deduce che i locali dovrebbero chiudere, salvo deroghe, entro le 3 in quanto prefestivo. Ma per quanto riguarda la musica, si staccherebbe tutto già all'una.

Le sanzioni

“Chiunque, in assenza della prescritta autorizzazione comunale prevista nel relativo regolamento per la tutela dall'inquinamento acustico, svolga attività, manifestazioni o spettacoli all'aperto, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.032,91 a euro 10.329,13 (att. 10 comma 1 -legge 447/1995). E' sempre disposta la cessazione dell'attività svolta in difetto di autorizzazione. 

Chiunque, nell'esercizio o nell'impiego di una sorgente fissa o mobile di emissioni sonore, supera i valori limite di emissione, è punito col pagamento di una somma da euro 516,45 a euro 5.164,56 (art. 10 comma 2 - legge 447/1995).

Chiunque violi il rispetto degli orari nell'esercizio di attività temporanee svolte all'aperto è punito con il pagamento di una somma da euro 103,29 a euro 516,45".

Oltre ai gestori dei locali, dunque, ad adeguarsi, modificando in maniera radicale le proprie abitudini, dovrà essere il pubblico.

La nota del consigliere comunale Gramaglia

“Agrigento non è una città dormitorio ma a vocazione turistica. Certamente bisogna contemperare le esigenze turistiche, commerciali, ricettive e di intrattenimento con il diritto alla quiete pubblica, ma non bisogna indiscriminatamente imporre delle drastiche limitazioni alle attività imprenditoriali, a danno di sacrifici e investimenti”.

Così interviene il consigliere comunale capogruppo di Forza Italia, Simone Gramaglia, in riferimento all’ordinanza sindacale appena diffusa su orari di chiusura dei locali pubblici, emissioni sonore e somministrazione di bevande alcoliche.

“Piuttosto che limitare in modo oppressivo – aggiunge Gramaglia – occorre che si predispongano adeguati e serrati controlli affinchè le basilari norme di convivenza civile e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica siano rispettate. Invito il sindaco Miccichè ad impegnarsi in tale senso, nell’interesse complessivo della cittadinanza”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La movida di agosto, ordinanza del sindaco: fortissime limitazioni e chiusure anticipate

AgrigentoNotizie è in caricamento