Cronaca

"Non organizzò concerto abusivo davanti al locale", assolto imprenditore

Un controllo dei carabinieri, in un pub di piazza San Francesco, aveva fatto scattare la denuncia. L'imputato si era difeso in aula: "Non c'è stata alcuna serata danzante"

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano, ha scagionato, con questa formula, Vittorio Albanese, 46 anni, titolare del locale "Il Mojo", fra i più noti della movida agrigentina, accusato di avere organizzato un concerto e una serata danzante abusiva.

All'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Daniele Re, in particolare, si contestava il reato di "apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento". 

La denuncia nei suoi confronti era scattata il primo novembre del 2019 in occasione di un controllo, eseguito dai carabinieri in piazza San Francesco, dove si trova il locale. Quella sera - era appena trascorsa la mezzanotte - i militari accertarono che era stato organizzato un concerto da parte dei titolari del Mojo e del titolare dell'altro locale della piazza.

I carabinieri misero a verbale una serie di irregolarità legate, soprattutto, al fatto che nella piazza ci sarebbero state alcune decine di persone che ballavano assistendo a un concerto. Nei confronti dei titolari delle due attività era, quindi, scattata una denuncia in quanto la serata danzante sarebbe stata organizzata, secondo i carabinieri, senza alcuna autorizzazione.

Ai due imprenditori si contestava, quindi, di avere aperto "un luogo di pubblico spettacolo, intrattenimento e ritrovo, senza avere rispettato le prescrizioni delle autorità a tutela dell'incolumità pubblica".

Inoltre - è scritto nel capo di imputazione - avrebbero organizzato un evento danzante, pubblicizzato tramite i social network, accogliendo un numero elevato di avventori senza rispettare le prescrizioni. La Procura aveva chiesto al gip, ottenendolo, che i due imputati venissero condannati, con la formula del decreto penale, che non prevede alcun contraddittorio.

Le due posizioni processuali sono state, poi, separate. Albanese, durante il dibattimento, si è difeso sostenendo di non avere organizzato alcuna serata danzante ma un semplice concerto per il quale possedeva una regolare autorizzazione. Secondo il giudice, che contestualmente al dispositivo, ha depositato le motivazioni, non è stata violata alcuna norma.

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