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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

In moto nella riserva del Platani, gli enduristi: "Chi infrange le regole non è un motociclista"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

I sottoscritti Giuseppe Natalello presidente del motoclub “Enduristi Agrigentini", rappresentante della federazione motociclistica italiana, per Agrigento, Alessandro Palumbo e Giuseppe Bellavia rispettivamente presidenti dei motoclub “Enduro Libero" e “Giganti“, in merito alla vicenda che ha visto un giovane 23enne scorrazzare con la propria moto nella riserva naturale foce del Platani, oltre che a condividere ed aver supportato la denuncia dell’associazione MareAmico, esprimono viva soddisfazione per l’operato della tenenza dei carabinieri di Ribera, che in pochi giorni ha individuato l’irresponsabile individuo  elevandogli la giusta e corposa sanzione.

I nostri motoclub e le federazioni motociclistiche hanno sempre preso le distanze da tali comportamenti, posti in essere da soggetti che non possono essere definiti motociclisti o enduristi, ma solo dei semplici trasgressori.

La filosofia dei nostri motoclub è imperniata sul rispetto delle regole, quali esse siano. In particolare le moto da enduro, a differenza delle moto da cross utilizzate rigorosamente in pista, pur essendo predisposte per una attività in fuoristrada, sono omologate per la circolazione stradale e quindi targate ed assicurate. Pertanto sono utilizzate e devono essere utilizzate dai nostri associati nel rispetto del codice stradale, delle norme che regolamentano l’accesso al demanio oltre che nel rispetto dei divieti di circolazione nelle aree tutelate quali, parchi, riserve, demanio marittimo e aree archeologiche. Chi è aduso ad infrangere le suddette norme non è considerato un motociclista dai nostri motoclub e dalle federazioni e così deve essere anche dalla opinione pubblica.

Da tempo abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione con le associazioni ambientaliste, in particolare con Mareamico, anche sotto l’aspetto educativo al fine di divulgare il rispetto della legalità e dell’ambiente ( la semplice manomissione dell’impianto di scarico può ritenersi una grave azione di inquinamento acustico ) .

Fatti come quello accaduto alla foce del fiume Platani, lede l’immagine del vero motociclista, educato e rispettoso, ed è per tale motivo che i nostri motoclub collaboreranno  con le forze dell’ordine e le associazioni ambientaliste per campagne di sensibilizzazione ed educazione e comunque ogni qualvolta ve ne sia la necessità.

Giuseppe Natalello       Presidente MotoClub   “Enduristi Agrigentini"
Alessandro Palombo    Presidente MotoClub   “Enduro Libero Agrigento"
Giuseppe Bellavia        Presidente MotoClub   “Giganti di Agrigento"
 

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