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Mercoledì, 29 Maggio 2024
L'intervento / Licata

"Ha indicato nome e cognome falso": 20enne nei guai per proteggere il motociclista

Il trentenne, che scorrazzava in moto sulla spiaggia di Mollarella, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale: è scappato all'Alt. Credendo di farla franca ha fatto scendere la giovane

Credevano di farla franca. Non soltanto ritenevano di poter liberamente scorrazzare in moto sull'arenile di Mollarella, ma anche - all'arrivo delle pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di finanza - di far perdere, come se nulla fosse, le loro tracce. Si sbagliavano naturalmente e in due - un trentenne e una ventenne - sono stati denunciati alla procura della Repubblica.

Ieri pomeriggio, sulla spiaggia di Mollarella, diversi motociclisti facevano avanti e indietro, infischiandosene delle regole. Non una pista da corsa, ma un luogo qualunque - l'arenile - dove poter liberamente scorrazzare. La guardia costiera ha segnalato e le pattuglie di polizia, carabinieri e fiamme gialle si sono precipitate. Al trentenne è stato imposto l'Alt. Ma anziché fermarsi, temendo appunto di essere contravvenzionato, ha accelerato. Riteneva appunto di riuscire a far perdere le proprie tracce. E per non destare sospetti, incontrando più avanti altre pattuglie delle forze dell'ordine, ha fatto scendere la ragazza che era con lui. La ventenne è stata ritrovata e bloccata. E quando i poliziotti le hanno chiesto nome e cognome del motociclista, la giovane ne ha dato un altro. Uno fasullo. 

Il trentenne è stato, in un secondo momento, identificato. Ed è stato deferito alla procura per l'ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale. La ventenne invece dovrà, adesso, rispondere di calunnia. 

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