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Martedì, 25 Giugno 2024
Malasanità

Morto a 54 anni per un'infezione non diagnosticata: 5 medici rinviati a giudizio

Pietro Bennica è deceduto dopo un lungo ricovero all'ospedale San Giovanni di Dio: per altri 28 fra sanitari e infermieri la procura ha chiesto l'archiviazione ma il gip ha disposto nuove indagini

Cinque medici del pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento finiscono a processo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo. A disporre il rinvio a giudizio è stato il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo.

Il procedimento è quello per la morte di Pietro Bennica, deceduto a 59 anni il 5 giugno del 2020 dopo un lungo ricovero.

Sotto accusa Massimiliano Biondolillo, 56 anni; Nicolina Cino, 52 anni; Daniele Di Bernardo, 49 anni; Rosalba Indorato, 56 anni e Gerlando Verruso, 57 anni; quest'ultimo, di recente, nominato primario.

Infezione non diagnosticata: chiesto processo per 5 medici

Pietro Bennica morì dopo una degenza di diverse settimane in cui aveva fatto la spola fra i reparti di medicina interna e cardiologia. L'indagine è stata aperta dopo le denunce del fratello e la procura ha subito avviato accertamenti per verificare se ci sono state omissioni, negligenze e responsabilità dietro la morte del cinquantenne che si era presentato in ospedale con un'iniziale diagnosi di sospetto Covid.

Cinquantaquattrenne morto dopo lungo ricovero: 33 indagati

Nel registro degli indagati, in un primo momento, per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, sono stati iscritti 33 fra medici e infermieri di pronto soccorso, cardiologia e medicina interna dell'ospedale di Agrigento. Il pm ha separato i fascicoli ritenendo, sulla base di una consulenza, che la morte di Bennica fosse da ricondurre alla sola responsabilità dei medici del pronto soccorso che avrebbero diagnosticato tardivamente un'endocardite mitralica che gli provocò uno shock settico letale.

Il fratello, attraverso il loro legale Gianluca Sprio, si era opposto alla chiusura del caso per gli altri 28 indagati nei cui confronti il pm aveva chiesto l'archiviazione: il gip, lo scorso settembre, ha accolto la richiesta del legale e disposto nuove indagini.

Per i cinque sanitari del pronto soccorso (che hanno nominato come difensori gli avvocati Giusy Katiuscia Amato, Daniela Posante e Floriana Salamone) è stato, adesso, deciso il processo. La prima udienza del dibattimento, davanti al giudice Antonella Ciraulo, è in programma l'11 dicembre.

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