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Domenica, 23 Giugno 2024
Lutto nel mondo della cultura

Addio all'ultimo Gattopardo: è morto Gioacchino Lanza, figlio adottivo di Tomasi di Lampedusa

Grande musicologo ed esperto di teatro d'opera, aveva 89 anni. Fu custode dell'eredità intellettuale dello scrittore siciliano autore del noto romanzo le cui ambientazioni sono strettamente legate alla provincia agrigentina

Il mondo della cultura siciliana è a lutto per la morte di Gioacchino Lanza Tomasi, musicologo italiano ed esperto di teatro d’opera e del melodramma, direttore onorario dell’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dell’omonimo premio letterario. Lanza Tomasi è deceduto ieri a 89 anni nella sua casa di Palermo dove era tornato dopo un ricovero, per problemi polmonari e cardiaci.

Nato a Roma nel 1934 come Gioacchino Lanza Branciforte Ramirez, si trasferì a Palermo con la famiglia dopo la Seconda guerra mondiale. Successivamente venne adottato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del romanzo "Il Gattopardo". Romanzo, tra i più celebri al mondo, i cui luoghi sono strettamente legati alla provincia di Agrigento, in particolare a Palma di Montechiaro e Santa Margherita di Belìce. E proprio a Santa Margherita il sindaco Gaspare Viola ha proclamato il lutto cittadino come omaggio istituzionale della sua comunità. Gioacchino Lanza Tomasi, che era presidente del premio letterario intitolato alla memoria del padre e che si svolge ogni anno proprio a Santa Margherita, negli anni scorsi aveva donato al comune belicino il manoscritto de "Il Gattopardo", oggi esposto all'interno di una teca nel museo cittadino e ubicato all'interno del palazzo Filangeri di Cutò, famiglia nobiliare da cui discendevano i Tomasi di Lampedusa e dove si trova anche la sede municipale.

Lanza Tomasi è stato inoltre professore ordinario di Storia della musica all'Università di Palermo e direttore dell'Istituto di cultura italiano di New York oltre che sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli. Nel 2014 l'allora ministro Dario Franceschini lo nominò sovrintendente dell'Inda di Siracusa. 

L'ex assessore regionale siciliano ai Beni cultuali, Alberto Samonà ricorda Lanza Tomasi "fra i massimi studiosi del teatro d'opera e dell'evoluzione del melodramma nel teatro contemporaneo" e come "un uomo che ha dato tantissimo alla cultura italiana e alla nostra terra".

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