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Cronaca

"Ottantenne morto durante ricovero", chiesta archiviazione per tre medici

Il pm Macaluso, però, bacchetta l'ospedale San Giovanni di Dio per le carenze nella prevenzione delle infezioni

La Procura bacchetta la direzione sanitaria perché l’indagine, col supplemento investigativo del Nucleo antisofisticazione, “ha accertato gravi omissioni nel sistema di sorveglianza e prevenzione delle infezioni, la completa assenza di un programma di prevenzione e l’inoperatività del comitato per le infezioni ospedaliere”: tuttavia non sembra essere provato un nesso fra le omissioni e la morte dell’ottantunenne Carmelo Cimino, deceduto all’ospedale San Giovanni di Dio il 22 ottobre del 2015 dopo una degenza di un mese e mezzo.

Il pubblico ministero Alessandro Macaluso ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, avviata dopo la denuncia dei familiari, che ipotizza l’accusa di omicidio colposo a carico del direttore sanitario Antonello Seminerio, della neurologa Rosa Maria Gaglio e del medico Giuseppe D’Anna del reparto di Medicina. I familiari, rappresentati dall’avvocato Daniela Ciancimino, hanno presentato un’opposizione alla richiesta di archiviazione che doveva essere discussa ieri davanti al gip Francesco Provenzano.

Tuttavia l’udienza è stata rinviata al 28 settembre perché la difesa dei familiari dell’anziano ha chiesto un termine per esaminare la consulenza medico legale prodotta dai difensori dei medici indagati, gli avvocati Arnaldo Faro, Antonino Gaziano, Vincenza Gaziano e Carmelita Danile. 

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