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Rosario Bellavia

Rosario Bellavia

Siculianese si suicida in carcere, era stato arrestato nell'operazione «Nuova cupola»

Rosario Bellavia, 50enne di Siculiana, agente di polizia penitenziaria, non aveva fatto mistero di volersi togliere la vita. Aveva manifestato chiaramente le sue intenzioni tramite una lettera

Aveva più volte minacciato di farla finita. Aveva anche scritto una lettera, che il suo legale, Totò Pennica, aveva immediatamente trasmesso all'autorità giudiziaria. Ma Rosario Bellavia, 50enne di Siculiana, agente di polizia penitenziaria arrestato nell'ambito dell'operazione "Nuova cupola", alla fine ha compiuto il gesto. E' stato trovato cadavere ieri sera, nella sua cella del carcere di Caltanissetta, dove era detenuto.

Gli ex colleghi della polizia penitenziaria in servizio nel carcere nisseno hanno tentato di soccorrerlo, ma ogni sforzo è risultato inutile. Si tratta di un suicidio annunciato: Rosario Bellavia, infatti, non aveva fatto mistero di volersi togliere la vita. Aveva manifestato chiaramente le sue intenzioni tramite una lettera inviata ai familiari e all’avvocato Pennica

Bellavia, agente di polizia penitenziaria incappato ed arrestato nel corso dell’inchiesta antimafia "Nuova Cupola", aveva lunedì pomeriggio parlato con i familiari chiedendo di avere al più presto un ricambio di indumenti puliti. Domani sarebbe arrivato il suo pacco con i ricambi. 

Della vicenda, adesso, se ne occuperanno i carabinieri che hanno ricevuto un primo esposto con il quale si chiede di fare luce sulla vicenda. Il pubblico ministero della Procura di Caltanissetta con ogni probabilità disporrà l’autopsia.

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