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Morti bianche, Agrigento tra le province più "virtuose"

Morti bianche, Agrigento tra le province più "virtuose"

Morti bianche, solo due casi in un anno: Agrigento tra le province più "virtuose"

Lo rivela l’ultima analisi condotta dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, sulla base di dati Inail del 2016

Quella di Agrigento è una delle province italiane con meno casi di morti sul lavoro, nonostante gli episodi continuino ad essere numerosi in tutto il Paese. Lo rivela l’ultima analisi condotta dall’Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, sulla base di dati Inail: da gennaio a dicembre 2016 sono state complessivamente 749 le vittime in occasione di lavoro e 269 quelle in itinere. Nell’Agrigentino le “morti bianche” sono state soltanto due.

La provincia di Agrigento, insieme a Trapani e Siracusa, è quella che ha fatto registrare meno casi in Sicilia, nonostante l’Isola sia al settimo posto in Italia con 52 casi segnalati. Entrando più nel dettaglio, l’Agrigentino è al 96esimo posto in graduatoria in base all’indice di incidenza. Calcolando i lavoratori occupati (ovvero il numero d’infortuni mortali ogni milione di occupati) la percentuale è del 16,7 per cento, mentre il totale degli occupati secondo i dati Istat è di 119.424.

Il Mezzogiorno, però, risulta essere la macro area più colpita dalla graduatoria con 164 vittime e un indice di incidenza sugli occupati pari al 47,7 per cento, seguito dal Nord Est con 120 casi e un’incidenza del 39,2 per cento.

“Gli studi e le statistiche dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering – fanno sapere dalla società - contemplano tutti i casi di infortunio mortale accaduti sul territorio nazionale italiano, avvenuti durante l'esercizio di un'attività lavorativa, con esclusione delle morti bianche accorse durante la circolazione stradale o in itinere. Tra le varie analisi effettuate, sono individuati gli indici d’incidenza dei morti sul lavoro per regioni, zone d’Italia e fasce d’età, al fine di facilitare una corretta ‘stima del rischio’ di infortunio mortale”.

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