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Ambiente / San Leone

La moria di pesci sul mare di San Leone, Mareamico: "Usati cianuro di frodo o pesticidi agricoli"

L'associazione ambientalista commenta il video e le immagini diffuse da AgrigentoNotizie: "Due le ipotesi"

Pesca di frodo o inquinamento: Mareamico interviene sul caso della moria di pesci, riscontrata nella spiaggia della prima traversa del viale delle Dune di San Leone, sollevato ieri da AgrigentoNotizie

VIDEO. Moria di pesci a San Leone, allarme sulla spiaggia

"Dall'analisi dei video e delle foto - si legge in una nota dell'associazione ambientalista - si evince che tutti i pesci appartengono alla stessa specie ittica Cefalo Dorato (Chelon Auratus) ed essendo tutti della stessa taglia, facevano parte dello stesso branco.  Dalle immagini, non si notano malattie di sorta, ma un perfetto stato degli esemplari tutti adulti".

Moria di pesci nelle acque di San Leone

Mareamico aggiunge: "In base a tutto ciò, l'ipotesi più plausibile, è riconducibile ad un avvelenamento che abbia provocato la paralisi dei centri nervosi. A questo punto le ipotesi formulabili sono due: la prima che siano stati vittima di pesca di frodo mediante l'uso di Cianuro di Potassio o di Sodio, la seconda di un inquinamento da residui di pesticidi agricoli contenenti pirotenoidi, rilasciati in acqua o attraverso lo sbocco di acque contaminate di un fiume o direttamente per lavaggio piovoso di terreni a riva di mare le cui correnti hanno investito il branco".

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