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Cronaca

Moria di anatre a San Leone, una lettrice: "E se fosse un'epidemia naturale?"

L’associazione ambientalista di Agrigento, Mareamico pensa che sia stata una mano assassina che ha avvelenato gli esemplari

Morìa di anatre a San Leone. L’associazione ambientalista di Agrigento, Mareamico pensa che sia stata una mano assassina che ha avvelenato gli esemplari, ma non è esclusa anche un’epidemia naturale. E’ rivelarlo, è una lettrice di AgrigentoNotizie. “Non solo lo sgomento e la tristezza per la morte delle anatre che popolavano la foce e che attiravano quotidianamente bambini e famiglie che trascorrevano ore ad ammirarle e dar loro pane da beccare, ma anche la paura di chi risiede a Maddalusa, di chi in quella zona porta a passeggio i propri animali domestici, di chi pesca in quelle acque, di fa il bagno qualche metro più in là. Diventa - spiega Chiara Ippolito -  infatti, importante sapere se il tragico fenomeno sia stato causato dall’uomo o è imputabile ad altro. Se in un primo momento si è pensato ad un avvelenamento messo in atto da qualche mano scellerata, non si esclude possa trattarsi di una epidemia “naturale”, come il clostridium botulini. Questa ultima ipotesi potrebbe spiegare come siano salvi solo pochissimi esemplari che si sono spostati più a monte, lungo il fiume".

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