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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Montevago

Calcestruzzi Belice, Corte d'appello: "L'impresa non è fallita"

A presentare il ricorso contro la sentenza del tribunale di Sciacca era stata l'agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati

La Corte d'appello - accogliendo il ricorso presentato contro la sentenza di fallimento della Calcestruzzi Belice - ha dichiarato non fallita la società ed ha condannato l'Eni al pagamento delle spese. A presentare il ricorso contro la sentenza del tribunale di Sciacca era stata l’agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati.

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E' stato tirato un sospiro di sollievo, oggi, a Montevago dove il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo ha già commentato: "La decisione dovrebbe riportare serenità in tante famiglie". Erano stati, infatti, 11 i lavoratori che erano stati licenziati. 

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Il fallimento era stato disposto per un debito di 30 mila euro della Calcestruzzi con l’Eni. Debito che era, appunto, precedente all’intervento dell’agenzia nazionale. "Dire che sono felice - aggiunge il sindaco - mi sembra un eufemismo, sono più che contenta per la decisione assunta dalla Corte d'Appello di Palermo. Ma soprattutto sono soddisfatta perché, in questi mesi, era stata posta in essere un'ingiustizia gravissima, per un debito irrisorio e contratto prima dell'amministrazione giudiziaria. Mi viene da dire: giustizia è fatta! Attendiamo fiduciosi le decisioni dell'agenzia beni confiscati, noi continueremo a vigilare perché i diritti dei lavoratori vengano salvaguardati ed un bene, oggi pubblico, venga adeguatamente valorizzato. Dopo una lunga e fiduciosa attesa la decisione della Corte d'Appello - prosegue Margherita La Rocca Ruvolo - conferma quanto abbiamo sostenuto con i lavoratori e i sindacati e certamente lascia ben sperare".

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"Ma accanto alla soddisfazione c'è anche la preoccupazione. È adesso fondamentale e prioritario - conclude il sindaco - un incontro con l'agenzia nazionale dei beni confiscati. Per i lavoratori servono rassicurazioni che, al momento, non ci sono". 

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