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Ambiente / Montallegro

Nuovo impianto rifiuti a Montallegro, si allungano i tempi per la verifica delle distanze dal centro abitato

Il tribunale amministrativo regionale ha accolto la richiesta di proroga dell'ingegnere incaricata di eseguire il lavoro

L'ingegnere Mariangela Liuzzo, designata dal preside della facoltà di ingegneria e architettura dell’università Kore di Enna, di verificare l’effettiva distanza dell’area destinata all’impianto dal centro abitato, ha chiesto una proroga e il Tar l'ha accordata.

Il procedimento è quello legato alla realizzazione, da parte della Catanzaro Costruzioni, del nuovo impianto di trattamento rifiuti in adiacenza alla discarica che sorge tra Montallegro e Siculiana. La decisione di procedere alla verifica tecnica era stata presa dopo che contro il provvedimento autorizzativo la Pro Loco di Montallegro, presieduta da Giosuè Scalia, aveva presentato, con il patrocinio degli avvocati Santo Botta e Teodoro Caldarone, un ricorso. Anche il Comune (con il patrocinio degli avvocati Lorenzo Airò e Girolamo Rubino) ha impugnato il provvedimento rilasciato dalla Regione.

I legali della Pro Loco avevano denunciato numerose violazioni di legge, tra le quali il mancato rispetto della prescritta distanza tra l’area del progetto e il centro abitato, la mancata valutazione della sussistenza di vincoli paesaggistici insuperabili che insistono sulla fascia di territorio interessata dal progetto, nonché l’effetto cumulo con la discarica in essere e il conseguente impatto ambientale. 

Secondo quanto disposto dal Tar, l’accertamento doveva avvenire nel contraddittorio delle parti e concludersi entro sessanta giorni. La docente incaricata, tuttavia, ha chiesto più tempo e i giudici hanno aggiornato il procedimento al 24 ottobre.

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