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Giovedì, 20 Giugno 2024
Cronaca Montallegro

Rifiuti, nessuna intesa sull'impianto dei Catanzaro: il Tar rinvia il verdetto

I giudici amministrativi attendono la decisione della giunta regionale, la Pro Loco si è opposta alla realizzazione: al centro del contenzioso il rispetto della distanza minima di 3 km dal centro abitato

Nessuna intesa per la realizzazione dell'impianto di trattamento dei rifiuti della Catanzaro Costruzioni: il Tar rinvia l'udienza in attesa della decisione finale della giunta regionale. 

Nel 2017, la Catanzaro Costruzioni ha chiesto l’avvio del procedimento per la realizzazione di un "progetto di un impianto integrato per il trattamento e recupero di frazione organica da raccolta differenziata nel Comune di Montallegro".

L’Arta ha rilasciato il provvedimento di Valutazione impatto ambientale favorevole al progetto, sul presupposto che l’impianto in questione risultasse a distanza di oltre 3 km dal centro abitato.

Contro il provvedimento l’associazione Pro Loco del Comune di Montallegro ha promosso ricorso al Tar Palermo deducendone diversi profili di illegittimità, tra i quali mancato  il mancato rispetto della distanza minima di 3 km dal centro abitato.

Parallelamente, nell’ambito della successiva conferenza di servizi, finalizzata al rilascio del "provvedimento unico", il Comune di Montallegro ha espresso il proprio motivato diniego al rilascio del provvedimento finale autorizzatorio fondato sul mancato rispetto della distanza minima.

Malgrado il parere negativo del Comune di Montallegro, la conferenza di servizi, si è conclusa con la determinazione motivata dello scorso 8 settembre in senso favorevole alla ditta Catanzaro sulla base delle posizioni prevalenti delle amministrazioni coinvolte.

Contro la decisione della conferenza di servizi, il Comune di Montallegro in persona del commissario straordinario Raffaele Zarbo, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, ha proposto opposizione.

In seguito all'opposizione, la giunta regionale ha dato mandato alla segreteria generale della Presidenza della Regione, di indire una riunione con la partecipazione delle amministrazioni che hanno espresso il dissenso e delle altre amministrazioni che hanno partecipato alla conferenza la determinazione conclusiva della conferenza di servizi.

L’Arta, per il proprio rappresentante, ha chiesto di riconvocare una riunione per riesaminare il progetto alla luce delle difese del Comune e della documentazione prodotta dalla stessa ditta Catanzaro.

Secondo quanto sostenuto dal Comune di Montallegro, la conferenza di servizi non ha verificato l’effettiva distanza dell’impianto dal centro abitato e che in ogni caso, anche dagli stessi elaborati della ditta Catanzaro si evince che l’impianto è destinato a sorgere ad una distanza inferiore a quella legalmente prevista.

Tuttavia, l’Amministrazione regionale si è limitata a riconfermare le proprie precedente determinazioni senza raggiungere alcuna intesa con il Comune di Montallegro in ordine alle censure sollevate contro l’impianto in questione.

Per effetto del mancato accordo tra le diverse pubbliche amministrazioni che hanno partecipato alla conferenza di servizi, l’opposizione presentata dal Comune di Montallegro sarà rimessa alla Giunta Regionale.

Nel frattempo, in vista dell’udienza di trattazione del ricorso promosso dalla Pro Loco di Montallegro, il nuovo sindaco Giovanni Cirillo ha conferito mandato all’avvocato Girolamo Rubino per intervenire nel giudizio pendente innanzi al Tar Palermo per sostenere l’illegittimità dell’impianto in questione.

Su richiesta congiunta del difensore del Comune di Montallegro e degli avvocati della Pro Loco, il Tar Palermo, ha ritenuto opportuno rinviare la propria decisione in ragione della contestuale pendenza del procedimento di opposizione pendente innanzi alla giunta regionale che potrebbe risultare dirimente ai fini dell’esito del giudizio.

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